Rassegna Stampa

Spalletti: la Roma corre, non tocchiamo il motore

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-06-2016 - Ore 08:18

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Spalletti: la Roma corre, non tocchiamo il motore

IL CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Domenica 5 giugno, aeroporto di Ciampino, parla James Pallotta: «Nainggolan non va da nessuna parte, Pjanic non è un nostro problema perché ha la clausola mentre Ruediger non ho intenzione di venderlo». Lunedì 6 giugno, intervista alla Gazzetta dello Sport del d.s. romanista Walter Sabatini che, tra le altre cose, dice: «Percepisco uno scollegamento con Pallotta, è il mio ultimo anno alla Roma e io continuerò a fare il d.s. alla mia maniera, non sono commissariabile». Ieri, ora di pranzo, Luciano Spalletti dopo essere stato ad un incontro con il d.g. Mauro Baldissoni, con Alex Zecca e con il presidente: «Penso sia difficile essere rassicurati, in un mercato aperto. La Roma ha un bel motore e sarebbe bene lavorare sui particolari e non mettere le mani sui cavalli del motore». Tradotto dallo spallettiano significa che se proprio si dovrà rinunciare a qualcuno per far quadrare i conti, almeno che sia un profilo marginale e non centrale nella Roma che il tecnico toscano è riuscito a costruire. James Pallotta dovrà sfruttare i giorni nella capitale per riallineare le posizioni di tutti, e possibilmente decidere una linea comune per evitare di incorrere negli stessi errori che più o meno dodici mesi fa hanno portato alla conferma di un depotenziato Rudi Garcia, decisione poi pagata nel corso della stagione. Spalletti, che ha chiesto la conferma di Digne e Szczesny («Vorremmo tenerli, ma per Lucas dovremo confrontarci col Psg che sembra lo rivoglia indietro»), ha parlato del gap con la Juventus e della possibilità di emulare la Primavera di Alberto De Rossi, che ha conquistato il titolo di campione d’Italia. «Per superare la Juventus bisogna fare delle grandi cose e noi abbiamo gli uomini giusti al posto giusto, come Walter Sabatini che si occupa del mercato. Totti? Del suo rinnovo parlerà il presidente, come è giusto che sia». Il giorno buono può essere oggi, anche perché domani il capitano partirà con la famiglia per le vacanze: il contratto è già pronto, preparato nei giorni scorsi dai dirigenti giallorossi e dal commercialista del numero 10, mancano solo le firme. Per metterle, in teoria, non ci sarebbe nemmeno bisogno di incontrarsi. Anche se, forse, sarebbe meglio farlo.

 

Fonte: Il Corriere della Sera - Piacentini

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