Rassegna Stampa

Spalletti-Roma ricominciamo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-01-2016 - Ore 07:55

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Spalletti-Roma ricominciamo

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Ricominciamo. Con un lungo volo Firenze-Parigi-Miami, ieri, Luciano Spalletti si è ripreso la Roma. Il presidente James Pallotta ha voluto incontrarlo di persona e non certo per offrirgli solo la cena. Sul tavolo c’erano il contratto per i prossimi 18 mesi (con opzione per il terzo anno al raggiungimento di un obiettivo) e le strategie per riportare al più presto la Roma in linea di galleggiamento. In campionato i giallorossi hanno vinto una sola gara nelle ultime sette, contro il Genoa. 
Una procedura lunga, che ha portato con sé un effetto collaterale non particolarmente elegante per il club: Rudi Garcia ha dovuto dirigere il doppio allenamento di ieri vivendo una situazione surreale che potrebbe ripetersi anche oggi. Il rientro di Spalletti in Italia è infatti previsto per domani alle 12.30. La presentazione del nuovo allenatore potrebbe avvenire oggi, con una diretta dagli States. Se così sarà, fuso orario permettendo, l’allenamento sarà diretto da Alberto De Rossi. 
Garcia — che lascerà la Roma dopo averla portata due volte al secondo posto e con tre vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta nel derby — ha vissuto la giornata con grandissima professionalità. Ha persino sorriso ai giocatori straniti, che non hanno gradito il trattamento riservato al loro mister, dicendo loro di allenarsi con la dovuta professionalità. 
I social media hanno avuto un peso notevole nella storia. Lunedì il d.s. Sabatini aveva risposto alla mail di un tifoso, dicendo che avrebbe indirizzato lui la scelta dell’allenatore (anche se non è stato davvero così) e ieri c’è stata la risposta su Facebook di Francesca Brienza, giornalista di Roma Tv e compagna dell’allenatore francese, al commento di un altro tifoso: «Io ho vissuto un altro mister, che ha amato la sua Roma in ogni momento e che non ha mai voluto prendere in giro nessuno perché persona eticamente corretta. Ma di questo e tanto altro ce ne ricorderemo meglio tra qualche tempo, ne sono certa. Siamo fatti così!!! Ora onore a chi verrà». Il post è stato poi cancellato. 
Oggi ci sarà l’ufficializzazione di Spalletti, perché le probabilità di un clamoroso dietrofront sono infinitesimali. Le richieste dell’allenatore di Certaldo, che ha già guidato la Roma dal 2005 al 2009 (3 secondi posti, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa italiana, 2 volte ai quarti di finale di Champions League) non sono state solo economiche, anche se di sicuro non guadagnerà meno di Garcia (2,5 milioni netti). La Roma ha bisogno di ritocchi, possibilmente difensori e italiani (Criscito, Santon, De Sciglio). Il rimpianto, racconta un vecchio sodale di Spalletti, è la cessione di Alessio Romagnoli, ma è inutile piangere sul latte versato. 
Spalletti è ben cosciente di quella che si potrebbe definire la «sindrome di Zeman», cioè il rischio di ripartire da un passato affascinante ma pericoloso, perché tutto cambia e si evolve. Tutti ricordano il suo 4-2-3-1, ma potrebbe virare sul 4-3-1-2 o sul 4-1-4-1. Lo Zenit ha giocato anche con il 4-3-3. 
Il nucleo italiano, per lui, è sempre stato importante. La sua Roma aveva Totti, De Rossi, Perrotta, Aquilani, Cassetti, Tonetto... Spalletti ritroverà Totti e De Rossi, ormai senatori, e si fiderà di loro. Sarà importante verificare di persona le condizioni di Castan e Strootman. L’ultima richiesta sarà sullo staff ed è un punto delicato: Pallotta non intendere cedere sui suoi uomini (staff atletico e medico), ma cercherà un punto di mediazione. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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