Rassegna Stampa

Spalletti: "Un'occasione per predire il nostro futuro"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-10-2016 - Ore 20:48

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Spalletti:

LA REPUBBLICA - MONTI - Il tecnico giallorosso alla vigilia dell'impegno del San Paolo: "Sfidiamo la squadra con il miglior gioco del campionato". Su Sabatini: "Ha lasciato anche per colpa mia". Ma a Napoli mancheranno Strootman e Bruno Peres. "Un'occasione per predire il nostro futuro". Così immagina la gara di sabato pomeriggio il tecnico della Roma Luciano Spalletti. Nella conferenza stampa alla vigilia di un match che coincide con il primo snodo stagionale, cruciale al fine di delineare le sorti del cammino giallorosso, il toscano elogia il Napoli, Sarri e la "capacità della sua squadra di dare il massimo dentro i 90 minuti". Arrivando a definire i partenopei "il miglior club del campionato, come gioco espresso". Ma le assenze di Strootman e Bruno Peres - non convocati a causa di guai fisici - complicano ulteriormente i piani.

"NAPOLI, LA SQUADRA PIU' FORTE" - "Sono i migliori di tutti come modo di stare in campo, come equilibrio, continuità e completezza delle varie fasi di gioco. Il loro allenatore ha fatto vedere di essere uno capace e ingegnoso: ha dato un contributo importante al calcio facendo vedere cose nuove, io non posso che fargli i complimenti". Essere consapevoli della forza dell'avversario è il primo passo, secondo Spalletti, per poter approcciare in modo corretto allo scontro diretto del San Paolo. Il confronto tra i valori dei due organici, come analizzato in conferenza stampa, non colloca la sua Roma in posizione di netto svantaggio: "Loro non abbassano mai il livello di forza, esprimendolo al massimo dentro le partite: loro lo hanno fatto vedere, noi in alcune gare non siamo stati all'altezza. Se riusciremo a farlo - dice Spalletti - potremo dire di non essere un gradino sotto. Siamo sulla stessa piattaforma, sui gradini ci si sta stretti. Vogliamo confrontarci con loro, sperando sia una gara spettacolare come quella della passata stagione. Queste sono le occasioni per avere uno scopo nella professione che faccio, andremo lì per tentare di vincere nonostante sarà difficile a causa della loro forza". E, in più, per l'assenza di tifosi romanisti in uno stadio che, al contrario, sarà sold-out in ogni unità di posto: "Quando si attua una regola e si prende una posizione così netta come quella presa contro di noi - analizza l'allenatore - bisogna affrontare tutto al meglio. Non ho i mezzi per poter valutare, ma penso che il recinto e la chiusura, in generale, siano una spinta a prevaricare i confini. Tutti dobbiamo dare un contributo per creare un ambiente sportivo e sociale dove i tifosi possano vivere le passioni in base ai colori che si amano, nella correttezza e nella possibilità di lasciare esprimere le voglie altrui". Per i romanisti, però, questo non sarà possibile.

"DISPIACIUTO PER SABATINI, DEVO FARE MEGLIO" - La sottolineatura in rosso sulle occasioni mancate dalla sua squadra porta l'allenatore a tornaresull'addio di Walter Sabatini, motivato ai saluti dalle divergenze di vedute con la proprietà circa la nuova cultura di calcio imposta da Pallotta e i suoi più stretti collaboratori: "Walter è una persona di valore e valori, vive il calcio dalla mattina alla sera e, come me, se non vince non è contento. Mi sono sentito tirato in ballo durante la sua conferenza - continua il tecnico giallorosso - se la squadra avesse fatto meglio, collezionando più risultati e fosse riuscita a delineare sin da subito la sua forza, probabilmente avrebbe avuto qualche ripensamento in più. Alcune delle nostre partite non sono state all'altezza delle aspettative. Io sono dispiaciuto e so che debbo fare meglio di quanto fatto fino a questo momento". Come Nainggolan, apparso un po' in ombra a causa dei ritardi nella ricerca della condizione fisica ideale: "Ha passato un periodo al di sotto delle sue possibilità. Si sta allenando bene e ci deve restituire quello a cui ci ha abituato e quello in cui è mancato: il suo è un doppio impegno da dover saldare".

SENZA STROOTMAN E PERES - Ancora ai box Vermaelen (da oggi ritornerà a correre). Rüdiger inizia a fiutare il ritorno in campo (il 22 ottobre sarà impegnato nella sfida di campionato Primavera contro il Novara). Ma sono due le situazioni contingenti ad allarmare lo staff di Spalletti: di ritorno dall'Olanda, infatti, Kevin Strootman ha accusato alcuni fastidi alla schiena che gli impediranno l'impiego da titolare: "Ha dovuto giocare entrambe le partite, il suo guaio si può risolvere e lavoreremo per questo". La seconda assenza, quella più inattesa, riguarda Bruno Peres anche lui out dalla lista dei titolari: "Sta facendo bene, gli riconosco la stessa qualità e forza delle passate stagioni. Ci ha condizionato il dover per forza far uso di certi calciatori ad inizio campionato, ma sta facendo il suo lavoro. La loro fascia sinistra è più produttiva della corsia opposta, giocano molto il possesso in quel reparto. Noi - conclude con fiducia - nella nostra fascia destra siamo altrettanto forti. Dobbiamo accettare la sfida su livelli alti, di qualità e farci trovare pronti".

Fonte: LA REPUBBLICA - MONTI

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