Rassegna Stampa

Spalletti: «Roma, voglio un filotto chi pensa al Real non ha capito niente»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-02-2016 - Ore 07:35

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Spalletti: «Roma, voglio un filotto chi pensa al Real non ha capito niente»

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - La scelta sembra blasfema. Messi di fronte alla scelta se giocare contro il Carpi o contro il Real Madrid, voi, quale partita scegliereste? La risposta «tutte e due le partite», naturalmente, non è valida. 
Luciano Spalletti sa che, nella mente dei giocatori della Roma, il quesito può essere potenzialmente deleterio. La Champions League, però, è la meravigliosa avventura di una sera, il campionato è il pane quotidiano che non deve mai mancare. Tanto più quando sei impegnato in una volata a quattro, con Fiorentina, Inter e Milan, per arrivare al terzo posto che qualifica ai preliminari di Champions. 
Ecco perché le parole del tecnico, alla vigilia della trasferta di Modena (stasera, ore 20.45), dove il Carpi gioca le sue partite casalinghe, sono chiarissime: «Turnover? Il mio pensiero va a questa partita, anche se avendo recuperato dei calciatori qualche ragionamento involontario si fa. La priorità è il Carpi e sceglierò la Roma da mandare in campo in funzione di questa partita. se pensiamo alla partita successiva, allora, sbagliamo tutto». 
Vincere contro gli emiliani porterebbe alla Roma un lapalissiano vantaggio, visto che nella stessa giornata si incontrano Fiorentina e Inter (più Juventus-Napoli per gli inguaribili ottimisti). Spalletti, però, preferisce un approccio terra-terra ai sogni di gloria: «Le occasioni ci sono ogni volta che si va in campo. La Juventus ha vinto 14 partite di fila, il Napoli 8. Se vogliamo competere con loro dobbiamo anche noi fare un filotto, assumendo il comportamento di chi si fa trovare sempre pronto». 
La Roma viene da tre vittorie consecutive. Con quale formazione provare a fare il poker? «Dzeko, Salah, Perotti, El Shaarawy e Pjanic possono coesistere perché hanno qualità un po’ diverse. È chiaro, però, che ci vuole equilibrio. Loro devono sacrificarsi, gli altri devono essere disponibili a correre di più». 
«Nel grande calcio non lo conoscono, ma Castori è un grandissimo allenatore. Nel nostro campionato nessuno ribalta l’azione come il Carpi: Mancosu e Lasagna vanno a duemila all’ora, il loro primo pensiero è mettere la palla dietro al difensore. Il momento in cui incontri l’avversario, poi, è fondamentale e il Carpi viene da due partite grandissime: al Napoli hanno concesso il minimo, contro la Fiorentina sono stati puniti all’ultimo secondo da una giocata da campione. Non dobbiamo disperdere energie in altri pensieri, ecco perché porto con me tutti quelli che posso». 
Tra gli altri anche i due baby nigeriani Sadiq e Nura, che hanno partecipato alla vittoria in Youth League contro il Salisburgo. Il terzino è pronto: sta per arrivare il suo momento. 

Fonte: CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI

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