Rassegna Stampa

Spinozzi e Coppitelli, notte di festa. Oggi Supercoppa Allievi e addio?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-06-2015 - Ore 09:04

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Spinozzi e Coppitelli, notte di festa. Oggi Supercoppa Allievi e addio?

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ODDI «Spino , ma quando sei stato ammonito? Non ci avevo fatto caso…» «Dopo il gol, mister, ho calciato via il pallone. Anche per aizzare la folla…». Spino è Emanuele Spinozzi, mediano degli Allievi della Roma, uno di quelli che non tira mai indietro la gamba, scendendo in campo anche quando altri al suo posto sarebbero rimasti a casa e ben coperti: quando Coppitelli ha chiesto ai ragazzi di invitare parenti e amici, perché in provincia di Siena l’Empoli avrebbe giocato praticamente in casa, lo ha preso in parola. E così, accanto ai consueti striscioni di quando giocano le giovanili della Roma, ne è comparso uno nuovo, artigianale, in bianco e nero: «Brigata Spinozzi».
INCONTRI NOTTURNI Non è chiaro cosa farà oggi la Brigata Spinozzi, visto che il ragazzo a cui è intitolata, dopo il giallo per «aizzare la folla» salterà per squalifica – come Tumminello, autore del gol-scudetto – la Supercoppa delle 17.30, ad Abbadia San Salvatore: vincitrice del campionato Allievi Nazionali A e B contro vincitrice campionato Allievi Lega Pro, Roma vs Novara (3-0 alla Reggina). Le squadre si sono ritrovate nella notte a cantare lo stesso coro, «i campioni dell’Italia siamo noi», e si è temuto che venissero a contatto: è successo, ma per ridere e scherzare. Con i giocatori del Novara che hanno provato a farsi regalare qualche paia di pantaloncini, e i romanisti hanno risposto indicando l’autore del bellissimo gol del pareggio nel tempo di recupero della finale, Cappa, un ragazzo del ’99, più giovane e introverso degli altri: «È lui il capitano, parlate con lui». Imbarazzo, e grandi risate degli altri.

IN PIZZERIA Dovevano incontrarsi al terzo tempo i giocatori di Roma e Novara, non è successo perché i giallorossi sono andati a festeggiare in pizzeria, portati da Bruno Conti, dopo una decina di giorni di riso in bianco, acqua minerale e pasta al pomodoro. Gli organizzatori ci sono rimasti un po’ male, i romanisti pure, una volta scoperto che il rinfresco organizzato allo stadio di Montepulciano non prevedeva solo crostini e affettati ma dei pici al ragù ben più conditi e attraenti della pizza. E Coppitelli se la rideva, vedendo come Bruno viziava e rimpinzava i suoi giocatori, a 36 ore dalla Supercoppa. Che è solamente alla quarta edizione, e giocoforza, non sarà un obiettivo primario, dopo il capolavoro scudetto.

COPPA D’ADDIO? Ma il tecnico ci tiene a ben figurare, anche perché potrebbe essere il suo ultimo trofeo in giallorosso: ha il contratto in scadenza, le offerte sono tante, quella della Roma non prevede la promozione in Primavera, visto che Alberto De Rossi ha firmato fino al 2020. Il Frosinone – dove ha allenato prima di sbarcare a Trigoria, lasciando ottimi ricordi – gliela offre dallo scorso anno: sarebbe un passo indietro, ma una promessa di promozione – non immediata, però neppure lontana – in prima squadra cambierebbe completamente le carte in tavola.

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT - ODDI

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