Rassegna Stampa

Spunta un Thohir anche per la Roma? Winterling: "Ci lavoriamo su"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-09-2013 - Ore 13:15

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Spunta un Thohir anche per la Roma? Winterling:

Tanto per cambiare, ancora una volta la Roma si aggrappa a Francesco Totti. Vuole farlo, visto che deve discutere in questi giorni il rinnovo del contratto del capitano giallorosso e, oltre al suo valore sul campo, non può non tenere conto di quanto valga a livello di immagine il suo uomo simbolo.
A confermarlo è Christoph Winterling, l'uomo chiamato a risollevare un brand (oggi al 28° posto come valore tra i club, due anni fa era 21°), cheammette: «Francesco è fondamentale. Le sue maglie sono sempre le più vendute, è conosciuto in tutto il mondo, ha un valore enorme anche come marchio e non solo come giocatore».
Parole importanti quelle di Winterling. soprattutto perché in questi giorni l'entourage del capitano, piuttosto deluso per il ritardo sul rinnovo, si rivedrà con la Roma per discutere il prolungamento del contratto che scade a giugno e la società non potrà non tenere conto anche dell'aspetto marketing della trattativa.
Tempo fa a Trigoria è venuto un club indonesiano. In Indonesia la Roma però è solo Totti. «Stiamo cercando di ingrandire il marchio e puntare a nuovi mercati ma non possiamo negare che Francesco lì sia quello più conosciuto ed amato».

Dopo l'Inter anche voi cercate partner in Indonesia?

«L'arrivo di Thohir sarebbe positivo per il calcio italiano. Con i proprietari del Pro Duta, la squadra che ha affrontato la nostra Primavera, abbiamo parlato di un mercato su cui puntiamo. E loro sono molto interessati alla Roma».

 

Intanto avete stipulato un accordo decennale con Nike dal 2014. Lo stesso ha fatto l'Inter che sembra abbia portato a casa 200 milioni di euro per i prossimi 11 anni. A quanto ammonta la parte non variabile del vostro accordo?

«Per ora posso solo dire che Nike farà parte anche del progetto stadio. Ha stipulato con noi un accordo unico, è un discorso diverso rispetto a quello con l'Inter. La partnership che hanno con noi è simile a quella che c'è, in Italia, solo con la Juventus».

 

Con i bianconeri fate fronte comune anche in Lega.

«Il calcio italiano è troppo ancorato al passato».

 

Invece sono attuali razzismo e violenza, spesso legati alla tifoseria giallorossa.

«Non è un problema romano o romanista, ma del calcio italiano. Certi argomenti si possono risolvere solo con un fronte comune».

 

Ora però c'è una spaccatura.

«Spero che la lettera inviata alla Lega da Roma, Juve, Fiorentina, Inter, Sassuolo, Verona e Samp serva a qualcosa».

 

Con la Kappa è in corso una battaglia legale da 60 milioni di euro, vista la vostra risoluzione anticipata dell'accordo.

«Da parte nostra c'era la massima disponibilità a parlare con loro. Poi abbiamo preso un'altra decisione».

 

C'è un po' di delusione perché la Roma è ancora senza main sponsor. Nessuna grande offerta?

«Non vogliamo svalutare la maglia, nei prossimi anni crediamo che la Roma possa avere un valore più grande di quello attuale».

 

Anche senza giovani come Lamela e Marquinhos?

«Sì, anche se l'addio di Erik è una perdita. Le sue maglie erano tra le più vendute».

Fonte: Gazzetta dello Sport - C. Zucchelli

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