Rassegna Stampa

Squadra sconfitta ma non umiliata. C’è il caso De Rossi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-01-2016 - Ore 07:16

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Squadra sconfitta ma non umiliata. C’è il caso De Rossi
REPUBBLICA - FERRAZZA - Comincia delinearsi, a piccoli passi, la Roma di Spalletti. Ma è ancora troppo poco. Partita per Torino con l’etichetta di condannata a un’irrimediabile figuraccia contro la Juventus, la squadra giallorossa è sembrata più concentrata e attenta ai dettagli, anche se esce alla fine sconfitta dallo Stadium (1-0). Lontana la strada della guarigione, ma De Rossi e compagni hanno ricominciato con Spalletti a lavorare dalle basi, costretti a ricostruire dalle fondamenta movimenti tattici e certezze. Totti resta a guardare dalla panchina per l’intera gara, soffrendo con i compagni, seppur da fuori. Il tecnico toscano ci prova nel finale a strappare almeno un punto inserendo anche Sadiq, insieme a Dzeko, ma la figuraccia è scongiurata, la sconfitta no. Farà discutere un insulto razzista rivolto da De Rossi a Mandzukic dopo un contrasto di gioco. «Zitto, zingaro di m ...», la frase rubata dalle telecamere che potrebbe portare a una squalifica.
Parla intanto di mercato, il direttore generale Baldissoni: «Qualche nome è uscito, ora vediamo di completare alcune operazioni che possano sperabilmente migliorarci u po’. Ma la Roma è una squadra forte e non ha bisogno di troppe cose». Da definire la situazione legata a Gervinho. »C’è una sindrome cinese, a quanto pare - scherza il dirigente giallorosso - confermo che c’è una discussione aperta. Il giocatore ha ricevuto offerte molto interessanti per lui e potrebbe esserci qualche sviluppo. Vuole andare via, forse è inutile forzarlo».
L’ivoriano sta per lasciare la capitale, nelle prossime ore dovrebbe infatti definirsi il suo trasferimento in Cina. Trasferimento che porterà una quindicina di milioni nelle casse di Trigoria. Per questo motivo Spalletti, in attesa di capire gli sviluppi della vicenda, ha bloccato il trasferimento di Verde al Pescara. Il giocatore di proprietà della Roma, proveniente dalla Primavera, ha cominciato la stagione in prestito al Frosinone, non riuscendo però a emergere. Così da qualche settimana, d’accordo con la società, il ragazzo si è trasferito proprio a Pescara, dove si sta già allenando in attesa della formalizzazione dell’operazione, bloccata per il momento dal tecnico toscano.

 

Fonte: REPUBBLICA - FERRAZZA

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