Rassegna Stampa

Stadio da Champions

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-04-2014 - Ore 08:03

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Stadio da Champions

Il dossier è pronto. La Roma si appresta a presentare venerdì o, al più tardi entro martedì, il progetto definitivo del nuovo stadio che sorgerà a Tor di Valle. Il sindaco Marino, ieri, ha detto che aspetta «il progetto cantierabile» nelle prossime settimane, a Trigoria contano di anticipare i tempi e di consegnare tutto all’amministrazione entro i primi giorni di maggio. Da quel momento, entro 3 mesi il Comune dovrà pronunciarsi e, prima della fine dell’estate, sarà comunicata, se tutto andrà come si augurano Pallotta e soci, la data di inizio dei lavori. Qualcuno, nella Roma, azzarda gennaio 2015, dal Campidoglio sono invece più cauti: «Abbiamo costruito una sorta di cabina di regia coordinata dall’assessore all’Urbanistica Caudo, si sta lavorando per poter rispettare il calendario che sarà stringente e rigoroso », ha aggiunto Marino.

Sponsor e lavori Il progetto completo, realizzato dallo studio Woods Bagot e firmato dall’architetto Dan Meis, prevede centinaia di pagine in cui sono spiegati, oltre allo stadio in sé, tutti quei lavori che saranno fatti nell’intera area, circa 30mila metri cubi. Previsto il potenziamento della via del Mare e la nascita di una nuova stazione metro, previsti circa 210mila metri quadrati di parcheggi per i tifosi e 3mila metri per i parcheggi vip, è in programma anche la costruzione di un hotel (a 4 stelle) nei pressi dell’impianto, gestito dalla società Starwood Capital, che nel mondo gestisce alberghi che di stelle ne hanno quasi sempre 5. I negozi, tra cui il Nike Store e il Disney Store, saranno 245, previste anche aree verdi (tanto care a Marino, si parla di 105mila metri quadrati) e tutti gli uffici e i campi d’allenamento del club.

Il vecchio e il nuovo Mentre il dossier si appresta ad arrivare sul tavolo del sindaco, Pallotta e soci lavorano per cercare nuovi sponsor e, soprattutto, il nome del nuovo stadio. «As Roma stadium» piace a molti, ma i soldi che nelle intenzioni del presidente arriveranno dalla vendita dei diritti del «naming» faranno felici tutti. A partire da Garcia che, già ai tempi del Lilla, considerava lo stadio di proprietà fondamentale per lo sviluppo del club. Nel frattempo, mentre i tifosi aspettano di vedere il progetto definitivo di Meis (possibile che la Curva Sud diventi un’unica area), il vecchio Olimpico sembra essere sempre nel cuore dei romanisti: più di 16mila le tessere rinnovate per la prossima stagione, due terzi degli abbonati di quest’anno hanno confermato la fiducia a Totti & Co. E, cosa non da poco, hanno accettato senza battere ciglio l’aumento per avere la prelazione sui posti del nuovo stadio. Con la speranza che possa essere esercitata il prima possibile.

Fonte: Gazzetta dello Sport - ZUCCHELLI

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