Rassegna Stampa

Stadio della Roma, l'apertura si allontana: "Pronto per il 2018"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-05-2015 - Ore 10:40

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Stadio della Roma, l'apertura si allontana:

Cinquantacinque milioni spesi prima dell'inizio dei lavori. Per i fuochi d'artificio sul nuovo stadio della Roma, servirà però aspettare ( almeno) fino alla stagione 2018-2019. Lo ha spiegato l'amministratore delegato del futuro impianto, Mark Pannes, durante un tour guidato sulle ceneri del vecchio impianto di Tor di Valle, l'area su cui sorgerà la nuova casa del club giallorosso. Lo stadio sarà sostanzialmente completato a fine 2017, ma serviranno altri sei mesi per i collaudi. Apertura ufficiale a metà 2018. II primo campionato utile sarà, quindi, il 20182019.Quando Francesco Totti starà soffierà su 42 candeline. Per completare l'opera servirà 1,1 miliardi, solo fondi privati. In parte dai diritti sul nome dello stadio, magari da Etihad, pronta a investire 5 miliardi su Fiumicino: «Stiamo parlando con varie aziende ma non possiamo dire nulla, perché potrebbe influenzare le trattative».

A spaventare sono semmai i costi per le opere pubbliche chieste dal comune. Circa 450 milioni: «E' più di quanto inizialmente pensavamo», ammettono i manager. L'opera dovrebbe partire, secondo le stime, entro fine 2015. Prima però bisognerà onorare la scadenza del 15 giugno, termine fissato dal sindaco per il progetto definitivo: già iniziato il carotaggio per i rilievi geo-tecnici. Intanto però il club giallorosso ha spiegato i criteri di scelta su Tor di Valle: l'area è stata ritenuta la più idonea nonostante fosse terza nella lista delle migliori stilata dall'advisor Cushman&Wakefield, dietro a terreni sulla Togliatti, valutati con l'87% dell'idoneità nonostante fossero solo 13 ettari, e a un' area a Torrespaccata di 67 ettari. Merito delle possibilità di sviluppo e dei collegamenti: vi sorgeranno, oltre allo stadio, 270mila mq di uffici, torri di 200 metri, un business park da 20mila lavoratori al giorno, e nuovi posti di lavoro per 4.750 persone.

 

Fonte: La Repubblica/M.Pinci

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