Rassegna Stampa

Stadio della Roma Il progetto ai raggi X

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 25-06-2015 - Ore 07:35

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Stadio della Roma Il progetto ai raggi X

IL TEMPO – MAGLIARO - 620 documenti, divisi in sette cartelle, per un totale di 53 relazioni che assommano a 7.041 pagine e 567 fra tavole, grafici e disegni computerizzati - Il count down è iniziato: martedì si è riunito il gruppo di lavoro interassessorile che deve esaminare il progetto «definitivo» dello Stadio della Roma. Tre settimane, forse un mese, tanto è il tempo preconizzato dall’assessore all’Urbanistica, Giovanni Caudo, per completare questa fase del lavoro. Il gruppo di lavoro, composto da funzionari e tecnici del Campidoglio dei diversi settori interessati, Urbanistica, Sport, Commercio, Lavori Pubblici, Ambiente, Mobilità, dovrà esaminare le carte prodotte da Parnasi e Pallotta e decidere innanzitutto se queste rispondono alle prescrizioni contenute nella Delibera di Pubblico interesse, quella del 22 dicembre scorso, con cui il Consiglio comunale ha dato il suo via libera al progetto. In secondo luogo, come precisato dallo stesso Caudo il 15 giugno, quando il dossier approdò formalmente in Comune, «compito del gruppo di lavoro sarà anche quello di valutare se la documentazione presentata sia sufficiente per poter essere trasmessa alla Regione». E, allora, vediamolo questo progetto che Il Tempo anticipa in esclusiva.

I NUMERI DEL PROGETTO - 620 documenti, divisi in sette cartelle, per un totale di 53 relazioni che assommano a 7.041 pagine e 567 fra tavole, grafici e disegni computerizzati. Sette cartelle, si diceva: la cartella zero contiene solo l’elenco numerico degli elaborati con il nome identificativo di ciascuno; la cartella 1 «masterplan ed elaborati di presentazione generale» a sua volta suddivisa in cinque sottocartelle: «masterplan generale», «masterplan del paesaggio», «strategia energetica e progettazione impianti», «accessibilità» e, infine, «strutture».

Segue la cartella 2, «progetto urbanistico», in cui si trovano i documenti relativi alle tavole territoriali, agli studi geologici e idrologici e, infine, agli elaborati ambientali. Elaborati ambientali, poi, meglio specificati nella successiva cartella che è quella che contiene i documenti necessari per ottenere le valutazioni di impatto ambientale.

Lo «studio del sistema dei trasporti» e lo «studio del traffico», poi, sono le due cartelle che dovrebbero esaurire il tema trasporti. Le cartelle numero 5 e 6 – rispettivamente «progettazione delle opere pubbliche» e «opere private» – sono la «ciccia» del progetto.

Fonte: IL TEMPO – MAGLIARO

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