Rassegna Stampa

Stadio della Roma, ora si cercano 220 milioni

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 04-07-2014 - Ore 20:04

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Stadio della Roma, ora si cercano 220 milioni

Su 270mln costi solo 50 dal presidente della società Pallotta e resto da spazi commerciali

Niente edilizia residenziale, ma la realizzazione di un'area a destinazione commerciale con cui riequilibrare da un punto di vista economico-finanziario i costi per le opere infrastrutturali. E' quanto chiede all'amministrazione capitolina la società costituita dal presidente della Roma Pallotta e l'imprenditore Parnasi nell'ambito del progetto di costruzione del nuovo stadio della squadra giallorossa che dovrà sorgere a Tor di Valle.

Nello studio di fattibilità consegnato a fine maggio in Campidoglio, e reso pubblico oggi, si legge infatti che "la stima sommaria dei costi complessivi delle urbanizzazioni funzionali alla costruzione del nuovo stadio della Roma è pari a circa 270 milioni di euro". Ben 93 milioni sono associati alle opere stradali, quasi 60 ai parcheggi, mentre le "connessioni esterne" dovrebbero costare complessivamente 64,5 milioni (di cui 40 per il nuovo ponte sul Tevere). "Il contributo massimo che l'operatore privato dello stadio può sostenere per la realizzazione delle opere sopra descritte è pari a 50 milioni di euro" è però specificato nel documento. 

Insomma, per riequilibrare l'investimento è "necessario trovare una copertura finanziaria per la quota parte mancante, pari a 220 milioni di euro". Copertura prevista dalla realizzazione di un'area a destinazione direzionale e commerciale ('Business Park'), che non prevede edilizia residenziale ma comunque due alberghi.

I costi complessivi di costruzione delle opere private sono invece stati stimati attorno ai 341 milioni di euro (254 stadio, 12 nuova Trigoria, 75 spazi commerciali). Per il completamento delle opere sono previsti circa 30 mesi di lavori dalla data di avvio dei cantieri. Data che si conoscerà solo dopo il via libera di Comune e Regione. 
"Noi dobbiamo finire l'istruttoria sul progetto entro il 27 agosto, ma stiamo già facendo la richiesta per la conferenza di servizi preliminare che pensiamo di fare entro fine luglio. Basterà quindi attendere qualche settimana per sapere le nostre controproposte" spiega l'assessore alla Trasformazione urbana, Giovanni Caudo. "Il nostro impegno è completare un esame rigoroso in massimo 70 giorni, certamente senza nessuna scorciatoia rispetto a quello che è l'interesse pubblico - aggiunge il sindaco Ignazio Marino - ma mettendo gli imprenditori privati nelle condizioni di non rimanere ostacolati dalla burocrazia"

Fonte: roma.repubblica.it

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