Rassegna Stampa

Stadio, ora si può. Pallotta-Marino: ok per Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-08-2014 - Ore 08:30

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Stadio, ora si può. Pallotta-Marino: ok per Roma

Missione compiuta. Il blitz newyorchese del sindaco Marino viene premiato dall’accordo tra le istituzioni capitoline e la società giallorossa. Negli uffici di Pallotta, nel Meatpacking District, l’incontro si chiude con un accordo su tutta la linea, tanto che alla fine vengono stappate bottiglie di champagne. «Siamo tutti molto soddisfatti delle risposte che abbiamo ottenuto – sottolinea Marino –, abbiamo lavorato durante la settimana di Ferragosto per arrivare preparati a questo meeting perché crediamo che questo sia un progetto importantissimo per la città». 

SEMAFORO VERDE  Passano le infrastrutture volute dall’amministrazione. Pallotta e Parnasi si faranno carico di circa 50 milioni di euro in più per l’estensione della linea B della metro fino a Tor di Valle, la costruzione di un ponte pedonale sul Tevere di circa 800 metri che colleghi lo stadio alla stazione Magliana del treno per l’aeroporto, lo svincolo sull’autostrada Roma-Fiumicino, quelli su via del Mare e Ostiense, la realizzazione di un polmone verde da 34 ettari (più grande di Villa Borghese) aperto a tutti e un sistema di videosorveglianza. «Attendiamo il progetto di fattibilità entro fine mese così da poter deliberare il 4 settembre – continua Marino –. Queste migliorie erano fondamentali per la nostra visione ambientale e per l’interesse pubblico del progetto. Parliamo di uno stadio, ma l’idea è realizzare una struttura in grado di ospitare circa 200 eventi all’anno al di là delle partite della Roma. Poi il parco sul Tevere diventerà una delle zone più vibranti e sicure della città». 

 

STOP ALLE POLEMICHE? Sorride anche Jim Pallotta che chiarisce la sua idea sulla tempistica. «Il sindaco parla di apertura della struttura dopo l’estate del 2017 (o al massimo in tempo per festeggiare i 90 anni della Roma, ndr ), io sono più ottimista, penso che potremmo farcela anche per l’autunno del 2016. Una cosa è sicura, Francesco Totti giocherà nel nuovo stadio, a costo di portarcelo in spalla io stesso». Ora si placheranno le polemiche? «In Italia sembra che non vada mai bene nulla – dice l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo – se non fai le cose ti accusano di immobilismo, quando le fai ti criticano comunque». «Stiamo parlando di un progetto che muoverà qualcosa come 1,2-1,5 miliardi di euro – chiude Marino –, l’amministrazione ha ottenuto risultati importanti a cominciare dalla riduzione di 34.000 metri quadri costruibili. Il progetto porterà un grande beneficio alla città». 

Fonte: Gasport

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