Rassegna Stampa

Stadio sì, no, forse? Ora dalla sindaca ci si aspetta chiarezza

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-07-2016 - Ore 07:16

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Stadio sì, no, forse? Ora dalla sindaca ci si aspetta chiarezza

LA GAZZETTA DELLO SPORT - "Pensa come siamo messi al Comune...", dice, chissà se con involontaria comicità, il vicesindaco Daniele Frongia. Il giornalista, Fernando Magliaro de Il Tempo, lo incalza: "Sembra che stiate facendo il gioco delle tre carte, ma insomma: il progetto andrà avanti o lo stopperete?". "Non posso escludere nulla", è la risposta, invero inquietante. E di più, in questa intervista, il vicesindaco non dice. La contrarietà politica allo stadio della Roma è chiarissima. "È un progetto di urbanistica, il calcio c’entra poco». Ok, ma non si capisce come sarà tradotta tecnicamente, anche perché il progetto Tor di Valle, piaccia o no, rispetta la legge ("Noi siamo disponibili a qualsiasi confronto", ribadiscono a scanso di equivoci i proponenti). Ad esempio, Frongia non spiega perché alcuni uffici comunali hanno già terminato le proprie verifiche e altri no; e non dice se e quando il dossier sarà spedito in Regione. "Non vogliamo trattenerlo più del dovuto", garantisce. Poi, però, aggiunge: "Non escludo che gli toglieremo la delibera di pubblica utilità". E giustamente il giornalista gli chiede: "Ma quando se nel frattempo sarà stata aperta la Conferenza di servizi?". "Al momento non è una priorità", è la risposta, ormai un mantra, utilizzabile indifferentemente per stadio e Olimpiade. Con tutto il rispetto per i rifiuti e le buche, ad un mese e mezzo dalle elezioni da una forza di governo ci si aspetta qualche valutazione nel merito.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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