Rassegna Stampa

Starwood, il primo asso per lo stadio della Roma

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-03-2014 - Ore 08:46

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Starwood, il primo asso  per lo stadio della Roma

Starwood, Legends e Fleishman Hillard (per la comu­nicazione). I partners di Pallot­ta (con vista sullo stadio) co­minciano ad emergere e sono tutti di primissimo piano.

Marchi Usa, ovviamente, perché da lì il presidente della Roma con­ ta di raggranellare (con l’inter­ mediazione di Goldman Sachs come advisor) quel miliardo di euro che serve per l’intero pro­getto. 

I lavoratori però no, quelli saranno italiani, come è ovvio che sia. E come è stato as­ sicurato dal presidente della Roma all’incontro con le sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), a cui hanno preso parte anche le altre due menti della Raptor, Mark Pannes e Sean Barror.

Investitore. Nel giorno in cui la Sensi ha risposto piccata sul­ la questione­ Soros («Non l’ho mai incrociato, a Pallotta chie­do di presentarmelo. La Roma è stata venduta ad un prezzo ri­ dicolo, non posso ascoltare an­ che la favola del rifiuto a So­ ros»), il primo asso nella mani­ ca è stato dunque calato ed è Starwood, un fondo america­no (con sede nel Connecticut) che gestisce asset per 33 mi­ liardi di dollari e che controlla alberghi e resort (quasi mille in tutto), uffici, e appartamenti (oltre 11.000) in tutto il mon­ do. Starwood avrà una funzio­ ne strategica dal punto di vista industriale ed ha preso una quota di minoranza di AS Ro­ ma SPV LLC, la «cassaforte» con cui Pallotta controlla NEEP Roma Holding SpA, la società che a sua volta controlla la Ro­ma. Roma è una delle città più importanti del mondo, questa operazione ci renderà protago­nisti di uno dei progetti più en­tusiasmanti in Europa» dice Barry Sternlicht, fondatore e presidente di Starwood Capi­tal. Poi c’è Legends, società che si occupa di studi di fattibilità per i servizi premium dello sta­dio e della vendita dei «naming rights». Ed infine Fleish­ manHillard, che si occupa del­ la comunicazione dello stadio, a cominciare dalla gestione del sito ad hoc. Sindacati  Dall’incontro con Pallotta e soci i sindacati roma­ ni sono usciti con una sensazio­ ne positiva. Lo stadio, una volta a regime, genererà circa mille posti di lavoro, considerando anche i 245 punti vendita pre­ visti. Nella fase di costruzione, invece, la stima dei sindacati (che accompagneranno l’opera dal punto dal punto di vista del­ la sicurezza e della formazione ) è di 12­15.000 posti di lavoro.

Fonte: Gasport (A. Pugliese)

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Carmine Cardillo 29/03/2014 - Ore 12:02

Il progetto dello stadio e' fantastico. Spero che sia veramente anche una grande opportunità' di creazione di posti di lavoro per il nostro paese che in questo momento ne ha tanto bisogno. In questo caso un grosso grazie al presidente Pallotta e a tutte le persone che collaborano alla realizzazione di questa grande opera.

Carmine Cardillo 29/03/2014 - Ore 12:02

Il progetto dello stadio e' fantastico. Spero che sia veramente anche una grande opportunità' di creazione di posti di lavoro per il nostro paese che in questo momento ne ha tanto bisogno. In questo caso un grosso grazie al presidente Pallotta e a tutte le persone che collaborano alla realizzazione di questa grande opera.

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