Rassegna Stampa

Stop gogne ultrà: multe ai club e squalifiche per i calciatori

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-04-2015 - Ore 18:15

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Stop gogne ultrà: multe ai club e squalifiche per i calciatori

Brutte scene, in tutti i campionati: i calciatori a testa bassa, costretti a subire i “processi” e gli insulti (quando non volano gli schiaffi) dei loro ultrà. E’ successo a Roma, Bergamo e Cagliari ultimamente. Ma non sono stati risparmiati nemmeno i tornei minori. Dopo una riunione al Viminale è stato previsto lo “stop alle gogne“: la Federcalcio sta lavorando, con il suo ufficio legale, ad una nuova norma. Ma non è ancora pronta: non sarà varata (a meno di sorprese) nel prossimo consiglio federale, in programma lunedì prossimo. Peccato, sarebbe stata molto utile in questo fine campionato. Di sicuro, comunque, sarà attuata dalla prossima stagione.

Sono previste sanzioni pesanti nei confronti dei club e anche squalifiche per i calciatori che vanno sotto la curva. E’ vero che i giocatori sovente sono vittime, sono l’anello debole, ma anche loro devono essere responsabilizzati e devono rompere certi rapporti a rischio con tifosi violenti. La scena dopo Roma-Fiorentina insomma non dovrebbe più ripetersi. Ma anche i funzionari di polizia hanno la loro responsabilità: in passato-almeno in alcuni casi-sono stati proprio loro a convincere i calciatori ad “incontrarsi” con gli ultrà inferociti.

Le nuove norme dovrebbero responsabilizzare i club anche quando certi episodi accadono nei centri sportivi: ci riferiamo, ad esempio, al Cagliari e a quello che è successo la scorsa settimana. Una scambio di vedute vivacissimo con circa 30 ultrà del gruppo Sconvolts: ma resta il mistero su chi ha aperto i cancelli di Assemini. Sono stati due giocatori? La questura di Cagliari sta indagando e presto potrebbero esserci importanti novità. In futuro quindi i club saranno responsabili anche della sicurezza dei loro centri di allenamento. E il sindacato calciatori (Aic) è favorevole anche all’ipotesi che i club chiedano i danni ai loro tifosi condannati o daspati. Per marcare un netto dissenso. Ma i club avranno il coraggio di farlo? Pallotta ha parlato (duro) ma per ora siamo fermi alle parole che sono arrivate oltre oceano…

Fonte: F. Bianchi-La Repubblica

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