Rassegna Stampa

Strootman, conto alla rovescia Sarà lui il grande colpo del 2016?

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-12-2015 - Ore 08:10

|
Strootman, conto alla rovescia Sarà lui il grande colpo del 2016?

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Nei vari giri del centrocampo giallorosso, ce n’è uno che a Trigoria non vedono l’ora di completare. È quello che porta alla fine di un tunnel lungo quasi due anni, esattamente quelli che sono passati dal giorno del primo infortunio di Kevin Strootman: era il 9 marzo 2014 a Napoli quando l’olandese crollò a terra con il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro lesionato. «Ma tutto iniziò quattro giorni prima a Parigi, quando in un’amichevole con l’Olanda avevo avuto problemi al ginocchio e chiesi di essere sostituito». Successe dopo appena 39 minuti, un’anomalia per un giocatore del suo livello. Ma quel che conta, adesso, è che dopo tre operazioni Kevin sembra davvero vedere la luce alla fine del tunnel. E dopo così tanta sofferenza, adesso Strootman può essere davvero il vero colpo di mercato di gennaio della Roma. 
VERSO IL RECUPERO Già, perché se anche ieri Strootman ha svolto lavoro personalizzato, la speranza della Roma è quella di poterlo rivedere aggregato al gruppo già nel corso di 15-20 giorni, per riaverlo poi a completa disposizione (e quindi pronto per giocare) nel mese di febbraio. Inizio, metà o fine fa poca differenza, a conti fatti. Quel che conta è che la «lavatrice» torni a centrifugare a dovere, proprio come faceva prima di quella maledetta sera a Napoli. «Ora sto molto meglio, non vedo l’ora di riunirmi al gruppo — ha detto pochi giorni fa il centrocampista olandese — Del resto questo è tutto quello che vuole un calciatore e quello che più mi è mancato in questi due anni. Non so ancora quando potrò rientrare davvero, ma sono molto fiducioso. E questa è la cosa più importante, visto che prima del terzo intervento non lo ero affatto». 
LA LAVATRICE Tutto questo perché Kevin di bocconi amari ne ha già mandati giù tanti e di tempo ne ha perso pure troppo. Da un paio di settimane ha scavallato la prima parte del recupero, quella medica (circa 3 mesi tra recupero funzionale, fisioterapia e potenziamento in palestra) per entrare nella seconda, quella tecnica, dove ha cominciato a lavorare con il pallone e sui cambi di direzione. Uno stimolo in più è stata la convivenza del dolore con Capradossi, con cui ha lavorato parallelamente. Ma ora a Kevin bisognerà dare il tempo per poter tornare a essere anche Strootman, cioè l’uomo capace di fare le due fasi, di coprire ogni linea difensiva, mettere in ogni partita una carica agonistica di cui questa Roma ha terribilmente bisogno e recuperare palloni su palloni per renderli giocabili. Una lavatrice, appunto. Quantificare quanto ci metterà a tornare al 100% non è possibile, neanche per il professor Pier Paolo Mariani, che lo ha operato una terza volta. Ma quando succederà, allora potrà essere davvero una Roma diversa. Non è un caso che proprio con lui Garcia abbia trovato l’assetto migliore, quello che nel corso della prima stagione gli garantiva anche di coprire alla perfezione la difesa. E se fosse proprio lui il colpo di gennaio? 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom