Rassegna Stampa

Strootman va in panchina. Dopo la sosta tornano in tre

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 09-11-2014 - Ore 10:40

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Strootman va in panchina. Dopo la sosta tornano in tre

Il dubbio era se mandarlo a giocare con la Primavera (a Trigoria contro il Latina), per consentirgli di mettere un po’ di minuti nelle gambe, o convocarlo per la gara contro il Torino, per fargli riassaporare il clima di una partita vera.Kevin Strootman, che ha incassato anche il tweet di auguri di Mehdi Benatia, è uno che in mezzo ai giovani non ci stava bene nemmeno quando lui stesso era in età per giocarci, figuriamoci oggi. Meglio rimontare direttamente in sella, ad otto mesi esatti – si è infortunato il 9 marzo – dalla rottura dei legamenti del ginocchio sinistro. Il ritorno della «lavatrice» – soprannome coniato da Rudi Garcia per la sua capacità di rendere giocabili, quindi «pulire», anche i palloni più complicati – è la notizia più bella per il tecnico francese. È impensabile che l’olandese possa essere già pronto per giocare oggi. Ma a Bergamo, dopo la sosta del campionato, sarà possibile rivederlo in campo, magari per uno spezzone di partita. È una data da segnare in rosso, quella del 22 novembre: ad eccezione di Federico Balzaretti, infatti, contro l’Atalanta Garcia dovrebbe recuperare tutti gli infortunati. Con la speranza che i nazionali (in attesa degli italiani, per il momento sono stati convocati Torosidis, Manolas, Cholevas, Yanga-Mbiwa, Pjanic, Nainggolan, Gervinho, Keita, Uçan e Sanabria) ritornino sani.

 

Alessandro Florenzi è rientrato a sorpresa tra i convocati per il Torino, dopo la distorsione alla caviglia rimediata a Monaco: oggi sosterrà un provino, al massimo finirà in panchina ma alla ripresa sarà abile e arruolato. Così come Leandro Castan, che sta lavorando per «ricondizionarsi» atleticamente, Davide Astori e Cholevas. Buone notizie arrivano anche da Maicon: negli ultimi giorni il dolore al ginocchio è diminuito e ha ricominciato ad aumentare i carichi di lavoro. Un’abbondanza che Garcia non ha mai avuto in questo inizio di stagione e che, in alcune occasioni, ha condizionato le sue scelte. Lo ha ammesso James Pallotta, all’uscita dall’incontro di ieri mattina con il sindaco Ignazio Marino. «Ho parlato con Garcia del momento della squadra – sono le parole del presidente -, dopo le due sconfitte contro il Bayern Monaco. Sicuramente la squadra è stata un po’ scossa dalle partite, in particolare da quella terminata 7-1, ma c’è anche da sottolineare che, se giochi senza Maicon, Castan, Astori e Strootman, è difficile stare a livello del Bayern Monaco, anche se la squadra ha dei validi sostituti. Sicuramente abbiamo i giocatori per fare il salto di qualità, ma per avere uno stile di gioco che sia potenzialmente come quello del Bayern c’è bisogno di giocatori importanti come loro, che possono dare qualcosa di più in campo rispetto agli altri».

Fonte: Corriere della Sera - Piacentini

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