Rassegna Stampa

Suarez attacca Chiellini: "E' irritante e provocatore"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-04-2015 - Ore 16:40

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Suarez attacca Chiellini:

Ha atteso dieci mesi prima di riparlarne. Dieci mesi per rifletterci su, ma che evidentemente non gli sono serviti per ripensare con lucidità a quanto accaduto al Mondiale in Brasile. Perché, a leggere il tono delle sue dichiarazioni, si ha davvero l'impressione che Luis Suarez abbia morso per la seconda volta Giorgio Chiellini. Stavolta, lo fa con le parole: senza mezze misure, l'attaccante del Barcellona definisce l'azzurro "un difensore irritante, uno che ti provoca sempre durante una partita". A dieci mesi da Italia-Uruguay, dunque, a quasi un anno dal caso mondiale del morso (non sanzionato durante la partita) dell'attaccante al difensore azzurro, riecco nuovamente la polemica. Ma con un contorno che non ci saremmo mai aspettati.

ATTACCO GRATUITO — E allora, è bene rileggere le dichiarazioni rese da Luis Suarez in un'intervista rilasciata allo spagnolo Cadena Cop. L'attuale attaccante del Barcellona ripesca l'episodio del morso a Chiellini durante Italia-Uruguay del 24 giugno 2014 al Mondiale in Brasile e sembra voler quasi scaricare la responsabilità di quel folle gesto su un non meglio precisato comportamento scorretto da parte del difensore della Nazionale, Giorgio Chiellini. "È un difensore che provoca e t'infastidisce - così Suarez risponde alla domanda sul fattaccio del morso -, Chiellini è un giocatore irritante come Ivanovic". Un attacco allo juventino parso assolutamente gratuito.

PIÙ INTELLIGENTE — Suarez poi continua a parlare del morso, dell'aiuto che sta ricevendo dallo psicologo, ma il tono e soprattutto il senso del suo discorso non sembra cambiare. "Continuo a ricevere l’aiuto di alcune persone - continua -, in parte è stata colpa mia perché prima di fronte alle provocazioni invece di andarmene restavo lì. Anche adesso ci sono situazioni simili che mi infastidiscono ma ora riesco a far finta di niente e me ne vado: mi sento più intelligente". E la colpa sembra essere così sempre di qualcun'altro.

Fonte: GAZZETTA.IT

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