Rassegna Stampa

Szczesny-Alisson, la porta è stretta. Le nazionali accendono la miccia

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 07-10-2016 - Ore 08:11

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Szczesny-Alisson, la porta è stretta. Le nazionali accendono la miccia

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - La convivenza forzata tra i pali della Roma tra Wojciech Szczesny e Alisson ha vissuto ieri una giornata di tensione. L’aria di casa, cioè il ritiro della nazionale, ha reso loquaci i numeri uno che rivendicano, con toni differenti, un ruolo da protagonista. Luciano Spalletti ha più volte detto che il calcio è cambiato, che anche in porta c’è bisogno di due titolari e che deciderà di volta in volta chi far giocare. In realtà ha scelto il polacco per le gare di campionato, relegando il brasiliano a «portiere di coppa». Un equilibrio che, finora, ha retto abbastanza bene, ma che ieri è stato messo alla prova. Ad aprire il duello è stato Szczesny, con un siparietto con un giornalista che ne metteva in dubbio la titolarità nella Roma: «Mi hai mai visto in panchina in una partita di campionato? Non ho giocato contro l’Astra Giurgiu, come i tre quarti della squadra, per non disputare una gara che era già vinta prima di essere giocata e per riposare. Mi sento bene e sono sicuro del posto, non ho nessun problema». Parole non proprio elogiative per Alisson. Già nei giorni scorsi Claudio Taffarel, monumento del calcio brasiliano e attuale preparatore dei portieri della Seleçao, aveva parlato di Alisson come di un calciatore «che non può essere felice di fare il vice a Szczesny, perché è un veterano e pensava di fare il titolare». È lo stesso portiere, che difenderà la porta del Brasile nelle gare di qualificazione mondiale contro Bolivia e Venezuela, a confermare con toni un po’ più soft, il suo stato d’animo: «Per me – le sue parole in un’intervista a lance.com – questa alternanza non è proprio un bene, in Brasile ero abituato a giocare con più costanza. L’allenatore non ha specificato che Szczesny sarebbe stato il portiere di serie A e io quello dell’Europa League, ma nei fatti è così. Sto cercando di lavorare al meglio e poi ci sono anche le partite della nazionale…». Sempre in tema di nazionali, quasi certamente Radja Nainggolan non risponderà alla chiamata del Belgio. Il Ninja, alle prese con un affaticamento muscolare al flessore della coscia destra, anche oggi si allenerà a Trigoria e a questo punto le possibilità che il c.t.Martinez lo chiami per la gara di lunedì, contro Gibilterra, sono ridotte al minimo. Ieri a Trigoria si è rivisto Maicon, che ha avuto il permesso da parte di Spalletti e del club perallenarsi con gli ex compagni, fino a quando non troverà una squadra. In campo ancheRuediger, che oggi potrebbe giocare qualche minuto nell’amichevole programmata contro la Primavera.

Fonte: Corriere della Sera - Piacentini

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