Rassegna Stampa

Tacopina in pressing ragionato: "Prima l'accordo, poi il milione"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 23-09-2014 - Ore 12:25

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Tacopina in pressing ragionato:

È TORNATO Tacopina e con lui è arrivato in Italia anche il milione che fino a ieri era in Svizzera. È una piccola cifra, rispetto a quanto costerà rimettere in sesto il Bologna e rupulirlo dai 27 milioni di debito che lo stanno seppellendo, ma è un milione fondamentale. Joe lo deve versare a Guaraldi per ottenere fino al prossimo 10 ottobre il diritto all’esclusiva sulla ricapitalizzazione del Bologna calcio. Se la società uscirà dall’apnea, il milione sarà scontato dalla cifra complessiva (13 milioni) che l’avvocato di New York e i suoi uomini immetteranno nelle asfittiche casse sociali. Se saltasse l’aumento di capitale, il milione se lo terrebbe Guaraldi, ma non gli basterebbe per arrivare a fine stagione.

Nel tardo pomeriggio, sotto il portico di via Indipendenza, Tacopina si è fermato a parlare delle sue prossime mosse: «Il milione è già qui, pronto a essere versato. Ma prima di farlo dobbiamo firmare l’accordo con Guaraldi». L’intesa che i due avevano raggiunto nei giorni scorsi era solo verbale. Va da sé che Tacopina non voglia lasciare denaro nelle mani di Guaraldi senza avere in mano alcuna garanzia. Questa volta lo zio Joe si è giocato anche il jolly, concordando il suo sbarco in città in concomitanza con quello di Joey Saputo, il presidente del Montreal Impact, la squadra nella quale gioca Di Vaio, un signore che attraverso mozzarelle e altri formaggi fattura ogni anno qualche miliardo di dollari. Tacopina è andato in stazione a dare il benvenuto a Saputo che, come potete leggere a fianco, sul suo ingresso nel Bfc è stato insieme vago e possibilista.

Ma a perforare la corazza della sua discrezione ha provveduto la notizia che oggi alle 15,30 l’italo-americano Tacopina e l’italo-canadese Saputo saranno ricevuti da Merola e da Rizzo Nervo, da sindaco e assessore allo sport. Joe a Palazzo d’Accursio era già entrato, ma per Joey è una prima volta dal valore simbolico molto alto.

Le quotazioni di Tacopina sono in forte rialzo. La sua probabile alleanza calcistica con Saputo fuga i residui dubbi sulla possibilità dell’avvocato americano di tessere una tela da 40 milioni di euro e la conferma è lui stesso a darla, raccontando che «da qualche giorno a Casteldebole ci sono quindici professionisti del settore che stanno spulciando i conti del Bfc». Alcuni di loro sono appositamente venuti dagli Stati Uniti e non lavorano gratis. Tacopina non ha affatto l’aria di quello che intende buttar via i soldi un’altra volta. Ha visto da casa sua, via internet, la partita del Bologna, quell’orribile partita di sabato scorso con il Crotone: «Una brutta sconfitta, bruttissima direi. Ma mi fermo qui: dell’aspetto tecnico non intendo parlare. Inizierò a farlo quando il Bologna sarà di nostra proprietà».

Il conto alla rovescia è iniziato. Tacopina non lascerà Bologna prima di aver avuto da Guaraldi le chiavi di casa. «Mi fermerò per una settimana, ma conto di chiudere in pochi giorni». La sua agenda è abbastanza fitta: questa mattina dovrebbe incontrare Guaraldi e se non lui i suoi legali perché venga messo nero su bianco quanto si erano detti la settimana scorsa. Nel pomeriggio la visita di Joe e Joey al sindaco e, appena la pattuglia impegnata nella due diligence avrà finito di scartabellare fra libri e fatture rossoblù, ogni giorno sarà buono per l’aumento di capitale che dovrebbe portare Tacopina e i suoi compagni di viaggio in plancia di comando. La ‘cura’ non segnala particolari controindicazioni, ma se non dovesse funzionare dopo il 10 ottobre rimarrebbero soltanto cinque giorni per salvare il Bologna.

Fonte: il resto del carlino - Stefano Biondi

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