Rassegna Stampa

Tagliavento incubo biancoceleste

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-03-2016 - Ore 07:14

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Tagliavento incubo biancoceleste

IL TEMPO - CHERUBINI - Basta giustificazioni, ormai è una sentenza, i tifosi sono infuriati: «Non vogliamo più Tagliavento, deve smetterla di arbitrare la Lazio». E poi: «Ha colpito di nuovo, è una vergogna. Qualcuno deve iniziare a lamentarsi». La rabbia s’è scatenata attraverso social network e radio, il fischietto di Terni ha penalizzato ancora una volta i biancocelesti, domenica sera a San Siro s’è reso protagonista nel finale. Una vera perla, un rigore solare non concesso alla squadra di Pioli dopo uno stop con la mano di Zapata in area di rigore. La ciliegina rappresentata dall’espulsione di Lulic (salterà il derby), è il solito metro di giudizio tutt’altro che equilibrato. Le statistiche purtroppo parlano chiaro: Tagliavento domenica sera ha fischiato 24 falli alla Lazio e 9 al Milan – numeri raccolti dalla redazione di «Lazio Page» - si tratta della differenza (+15) più alta della stagione. Preso di mira anche Marco Parolo: 6 interventi considerati irregolari nei suoi confronti, è il record negativo individuale del 2015-2016.

Quella di Lulic invece s’è rivelata la nona espulsione fischiata in carriera dall’arbitro umbro ai danni della Lazio, almeno 3 in più rispetto a qualsiasi altra squadra. Senza dimenticare che i biancocelesti hanno vinto solo una delle ultime 9 partite dirette dal signor Tagliavento. In questo campionato ha condizionato pesantemente anche il derby d’andata, il rigore del vantaggio fischiato alla Roma nasce da uno sgambetto fuori area di Gentiletti ai danni di Dzeko.

La Lazio ha vinto una sola stracittadina con l’arbitro di Terni (Klose al 90’ con Reja in panchina). Impossibile trascurare i disastri dello scorso anno: durante Inter-Lazio (gara terminata 2-2) riuscì nell’impresa di non espellere d’Ambrosio per un fallo di mano volontario. Sempre con il Milan a San Siro, prima giornata, regalò un rigore generoso ai rossoneri per un intervento di De Vrij su Menez.

 

Fonte: IL TEMPO - CHERUBINI

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