Rassegna Stampa

Talento più allegria Il bambinone Sadiq scalpita dietro Dzeko

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-01-2016 - Ore 07:00

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Talento più allegria Il bambinone Sadiq scalpita dietro Dzeko

GAZZETTA DELLO SPORT - ODDI - In gol alla terza presenza in Serie A, Roma-Genoa, come Daniele De Rossi. Umar Sadiq, 18 anni, è stato un colpo di Sabatini, ma non alla Sabatini: se Marquinhos e Nico Lopez li prese in Sudamerica, il centravanti che con il Chievo potrebbe approfittare della squalifica di Dzeko per partire per la prima volta titolare giocava già in Italia, e lo conoscevano tutti. Lo volevano Juve e Milan, si erano informate Fiorentina e Lazio, la Roma è stata l’unica a mettere i soldi sul tavolo. Del resto, Sadiq veniva dai 26 gol segnati in Primavera con lo Spezia, capocannoniere per distacco: il secondo, il laziale Palombi, si è fermato a 19, mentre all’interista Puscas ne sono bastati 16 per esordire in A. Quando lo Spezia affrontò la Roma nei quarti dei playoff scudetto, la trattativa era già avviata: l’ottima prova di Sadiq e del coetaneo Nura, terzino di spinta, non fece altro che rafforzare una decisione già presa. 
LE CIFRE «Un bambinone del 1997 che valeva 300 mila euro e ora sciaguratamente vale 5 milioni», lo ha definito Sabatini dopo il gol, con una piccola bugia: 300 mila non era il costo del giocatore ma quello del prestito, nell’accordo con lo Spezia il riscatto è fissato a 2,5 milioni (stesse cifre per Nura). Non male come inizio, per i primi due ragazzi arrivati in Italia dall’Abuja Football Academy, la scuola calcio creata in Nigeria da Gabriele Volpi con la collaborazione di Damir Miskovic, numero uno del Rijeka, altro club della galassia del presidente petroliere dei liguri. Nel 2012 si cominciò a parlare di quella squadra di ragazzini quando pareggiò in amichevole con la nazionale maggiore nigeriana che poco dopo avrebbe vinto la Coppa d’Africa, nel 2013 trionfò al torneo internazionale di Rijeka. Capocannoniere del torneo fu proprio Sadiq, che da minorenne extracomunitario non poteva essere ingaggiato: problema risolto con l’anno alla Lavagnese in D, dove gli sistemarono anche alcuni problemi di postura. Ora c’è da lavorare sulla muscolatura: alto 193 centimetri, è di una magrezza impressionante, e se in Primavera non è un problema — 14 gol in 10 gare con la Roma — in A è diverso, soprattutto ora che è diventato il marcatore più giovane del campionato. Lui, intanto, studia i movimenti del mestiere da uno come Dzeko. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - ODDI

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