Rassegna Stampa

Tavecchio, altra bufera

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-11-2015 - Ore 08:38

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Tavecchio, altra bufera

IL MESSAGGERO - BERNARDINI - Sarà l’aria delle elezioni che si avvicinano a renderlo più teso. Sarà che quando è spontaneo non riesce proprio a trattenersi. O, forse, sarà vero che qualcuno intende veramente mettergli i bastoni tra le ruote nella sua grande voglia di restare sulla poltrona più importante di via Allegri. Fatto sta che il presidente della Figc, Tavecchio, finisce ancora nella bufera per le aver pronunciato delle frasi contro ebrei e gay. Lo avrebbe fatto nel corso di un’intervista (che lui ha però definito un colloquio privato) con il direttore del sito SoccerLife, già al centro della cronaca per aver rivelato le frasi sessiste dell’ex presidente della Lnd, Felice Belloli. «La sede della Lega Nazionale Dilettanti? Comprata da quell’ebreaccio di Anticoli. Io non ho nulla contro gli ebrei, sono stato il primo a sostenerli nella mia vita: sono stato direttore di 28 filiali in Lombardia e c'erano tre filiali che andavamo meglio, perché c'erano direttori ebrei. Però... è meglio tenerli a bada», una delle frasi del colloquio, il cui audio (finito on line) non è del tutto chiaro. Il tema era l’acquisto dell’attuale sede della Lega Dilettanti, in piazza Flaminio, avvenuto nel 2008 da Cesare Anticoli, famoso immobiliarista romano. Sempre nello stesso colloquio Tavecchio, nel parlare di un dirigente federale avrebbe detto: «Ma è vero che è omosessuale? Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo».
IL RETROSCENALe frasi sarebbero state pronunciate tra aprile e maggio scorso, in alcuni incontri avvenuti con il direttore di SoccerLife, Massimiliano Giacomini («persona che conoscevo da tempo», ha rivelato Tavecchio) e che non avrebbero avuto i contorni dell’intervista, registrata all’insaputa dello stesso Tavecchio. Soltanto oggi, però, sono venute alla luce, così come soltanto dopo tre mesi vennero fuori le frasi sessiste di Belloli (rivelate sempre da SoccerLife). Giacomini si è giustificato asserendo di essersi accorto tardi della consistenza delle frasi perché le ore di registrazione erano numerose.
BOTTAImmediata, è arrivata la difesa del numero uno di via Allegri: «Sono evidentemente vittima di una ritorsione da parte di una persona alla quale ho negato i contributi per la sua attività editoriale», ha spiegato Tavecchio. «Ho incontrato una persona che conosco da tempo, alla quale non ho concesso, come invece chiedeva, finanziamenti per la sua attività editoriale e la possibilità di utilizzare la Federazione come veicolo per ottenere contributi europei. Ho ottimi rapporti con la Comunità ebraica, non solo di natura sportiva, e ho sostenuto la posizione di Israele nell’ultimo Congresso della Fifa. Ogni tentativo di screditarmi e calunniarmi attraverso metodi illeciti, che rispondono a metodologie oggi purtroppo assai diffuse, sarà perseguito nelle sedi opportune». I no di Tavecchio sarebbero stati ad una sponsorizzazione diretta di 95 mila euro e a un finanziamento indiretto come società di consulenza della Figc.
E RISPOSTA SoccerLife, da parte sua, sul proprio sito affermato di aver rinunciato volontariamente ai finanziamenti: «Mente Tavecchio e sa di farlo, oppure ha anche dimenticato che sono stato io a rinunciare ai finanziamenti e presentare alla dottoressa Gioia il progetto per il reperimento di fondi europei? Tavecchio dice di essere vittima di un ricatto e di questo ne risponderà nelle sedi opportune». Dalla Figc sottolineano ancora che la «rinuncia ai finanziamenti avvenne solo dopo il primo no di Tavecchio alla richiesta».

Fonte: IL MESSAGGERO - BERNARDINI

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