Rassegna Stampa

Tavecchio assediato. Tifosi indignati sul web. Il PD: «Si faccia da parte»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-07-2014 - Ore 10:00

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Tavecchio assediato.  Tifosi indignati sul web. Il PD: «Si faccia da parte»

Il paradosso è che in questa stagione chi urla i cori contro i «napoletani colerosi» continuerà a stare fuori dagli stadi e la Federcalcio potrebbe avere come presidente chi, nel giorno della presentazione della sua candidatura, ha detto che in Italia gioca tale «Opti Poba» che «prima mangiava le banane». L’offesa razzista di Carlo Tavecchio, destinato a essere incoronato capo della Figc alle elezioni dell’11 agosto, ha suscitato un’indignazione popolare che è corsa sul web sconfinando nell’agone politico. E stona ancora di più se si pensa alle battaglie delle istituzioni calcistiche italiane contro il razzismo, fino alla stretta della scorsa stagione con il recepimento delle indicazioni dell’Uefa – stadi chiusi alla prima infrazione – e, addirittura, la stessa rigidità applicata alle cosiddetta «discriminazione territoriale». Norme che non sono state cambiate e che, se il consiglio federale non interverrà, saranno ancora in vigore al via del campionato.

Governo e Pd «Forte irritazione». alla fine del pomeriggio pure Graziano Delrio, il sottosegretario che ha la delega nello sport nel governo Renzi, esce allo scoperto facendo filtrare queste parole di fronte alla frase su banane e giocatori pronunciata da Carlo Tavecchio venerdì a Fiumicino. Alla dichiarazione tira la volata un Partito democratico scatenato che schiera praticamente tutta la sua segreteria nella richiesta di un «passo indietro» del capo dei Dilettanti nella corsa alla presidenza. Davide Faraone, fedelissimo di Renzi, è durissimo su twitter: «Non può fare il presidente della Figc. Sono state svuotate curve e sospese partite per parole così. Non sarebbe credibile». «Quella di ieri non è una gaffe sono parole razziste». Anche l’ex ministro Kyenge, oggi parlamentare europea, accusa: «Le parole sono pietre, possono dar luogo a episodi di violenza verbale e fisica». Intanto Faraone chiarisce: «La richiesta di un passo indietro non è una posizione personale, ma del Partito Democratico. Che cosa faremmo domani se un tifoso dovesse tirare le banane in campo?». Arriva anche Debora Serracchiani, vice di Renzi del Pd e Governatrice del Friuli: «Frase inaccettabile per il ruolo che è chiamato a ricoprire, in un Paese che ha bisogno di maturare e di crescere e di accettare molte delle sfide culturali che per troppo TEMPO ha messo da parte. Servono persone pronte ad accettare quelle sfide. Persone che siano d’esempio. Il suo non è, con quella frase, l’esempio che vogliamo». Per Nicola Fratoianni, coordinatore di Sel, «nessuna gaffe di Tavecchio. Solo razzismo. Solo ignoranza».
Opposizione e Coni Il caso diventa anche scontro politico. Se il Pd è ufficialmente per il passo indietro, Tavecchio incassa la difesa di FORZA Italia e in maniera diversa del centrodestra alfaniano, alleato di Renzi nel Governo, con Gaetano Quagliariello che invita la «politica a non intromettersi». Per la berlusconiana Daniela Santanché «la sinistra ×usa sempre due pesi e due misure, un vizio antico. Strumentalizzare una frase infelice e prontamente chiarita con tanto di scuse significa voler usare ogni arma pur di ingerire in tutti i campi in cui si parla di nomine». Matteo Salvini, segretario della LEGA Nord, è sarcastico: «Per la nuova Costituzione l’Italia è una Repubblica fondata sul Calcio e Renzi occuperà di diritto ANCHE la poltrona di presidente della Figc. E da domani banane vietate per legge in tutti i negozi». Anche il membro Cio Mario Pescante non calca la mano: «Che abbia avuto una scivolata è fuori di dubbio ma mi pare che abbia subito chiesto scusa». Quanto al Coni, non ci sono parole ufficiali del presidente Malagò. Che però avrà una settimana di incontri molto delicati. Martedì andrà da Renzi a Palazzo Chigi e vedrà anche Delrio. Giovedì incontrerà separatamente i due candidati, Tavecchio e Albertini, dopo l’invito dei giorni scorsi a «evitare personalismi» .

Tifosi. L’indignazione, comunque, era montata dal basso. Tifosi in rivolta contro Tavecchio, social network impazziti, persino una pagina facebook in onore del fantomatico Opti Poba. La richiesta di fare un passo indietro unisce trasversalmente i supporter di tutte le squadre, come certifica il sondaggio di Gazzetta.it: il 93% degli utenti vuole che ritiri la candidatura.

Fonte: Gasport

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