Rassegna Stampa

Tavecchio: «Semifinale in Francia e mi ricandido»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-10-2015 - Ore 08:36

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Tavecchio: «Semifinale in Francia e mi ricandido»

GAZZETTA DELLO SPORT  CECCHINI - Avviso ai naviganti della politica calcistica: chi pensasse che Carlo Tavecchio sia pago dell’attuale mandato presidenziale, farà bene a ripensare alle proprie strategie. Tavecchio non molla. Anzi, è prontissimo a raddoppiare. Non a caso l’attuale numero uno della Figc – nell’ambito della manifestazione organizzata da Corriere dello Sport-Tuttosport per celebrare la nuova partnership con la Federcalcio – ha spiegato come sia disponibile a un secondo mandato, che prenderebbe il via dalla prossima estate. 
DA 1 A 15 anni «Lo scorso anno ero a Mangaratiba a giocare a calcetto – racconta Tavecchio – quando il presidente federale e il c.t. si sono dimessi, e per giunta all’estero, cosa mai successa. Perciò mi sono ritrovato in questa situazione non voluta. D’altronde, anche in passato nella Lega Dilettanti dovevo fare il presidente di transizione rimanendo in carica solo un anno e poi ci sono rimasto per quindici. Non penso a così tanto tempo, ma non mi dispiace fare il presidente federale. Non credete a quelli che dicono che svolgono un incarico per spirito di servizio. Nessuno lo fa, ognuno pensa all’interesse personale. Solo il Papa, forse, fa eccezione. Perciò, se ci saranno le condizioni e se lo vorranno, sono pronto a continuare il mio mandato, anche perché la salute è buona». 
PRIME QUATTRO L’impressione è che Tavecchio sia pimpante, tant’è che fissa già l’obiettivo minimo della soddisfazione in vista del prossimo Europeo. «Arrivare fra le prime quattro». Un traguardo non certo di poco conto, così come le sue linee guida per passato e futuro. «L’equilibrio finanziario resta la stella polare della mia gestione. Le regole sulle licenze saranno influenzate da questo. Certo, la Covisoc non può entrare nel merito dei bilanci futuri, ma ricordiamoci anche quello che abbiamo fatto: chi controlla ora oltre il 10% deve esibire il certificato penale, quello antimafia e una lettera di patronage. E poi di extracomunitari, ad esempio, ne sono entrati meno di quanti ne siano usciti. Insomma, i controlli ora sono più severi. Un caso come quello del Parma adesso non potrebbe più passare inosservato». Sugli scandali che stanno investendo Fifa e Uefa, Tavecchio è chiaro: «Con Blatter prima delle elezioni siamo entrati in conflitto anche personale. Su Platini, invece, prenderemo una decisione dopo quello che avremo sentito nelle sedi ufficiali. In Federcalcio non abbiamo ancora un pezzo di carta. E poi sarà una decisione collegiale, perché troppo grave e definitiva per essere presa solo da me». Proprio vero. Quella della sua ricandidatura, invece, per ora può camminare anche da sola. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT CECCHINI

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