Rassegna Stampa

Tegola Yanga-Mbiwa. E c’è il pianto greco

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 16-11-2014 - Ore 10:15

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Tegola Yanga-Mbiwa. E c’è il pianto greco

Rudi Garcia aveva le dita incrociate per Manolas e Keita, ha dovuto invece fare i conti con la sua Francia che gli restituirà un Mapou Yanga-Mbiwa con un problema al bicipite femorale destro. La Roma lo aspetta domani per gli esami, quelli di ieri all’ospedale di Rennes hanno evidenziato una lesione muscolare. D’altronde, le parole di Deschamps e gli esami già inviati dai medici francesi alla Roma lasciano poca speranza: «Avvertiva dolore, ma ha stretto i denti e ha giocato 90’. La sua prestazione ne ha un po’ risentito, visto che è un giocatore molto fisico e nei duelli ha un po’ sofferto». Niente di promettente dalla relazione.

INDISPENSABILE Yanga-Mbiwa come Keita, dunque, giocatori che per la nazionale si sacrificano con buona pace del club, costretto a fare buon viso a cattivo gioco. Per certi versi l’infortunio di Yanga-Mbiwa sembrava quasi inevitabile, visto che il francese è diventato, da quarto centrale, un giocatore indispensabile: 9 presenze in campionato, 4 in Champions League (1041’) e i 90’ di venerdì contro l’Albania. Davanti a lui, nel reparto arretrato della Roma, c’è soltanto Manolas, arrivato a 1116’ in 13 partite.

 

 

PIANTO GRECO  Il greco sarebbe dovuto tornare a Roma, insieme a Torosidis, già lunedì perché c’era un tacito accordo con la federazione che prevedeva che i due giocassero soltanto la partita contro le Far Oer. Invece, alla luce del risultato e dell’esonero del c.t. Claudio Ranieri, l’unica certezza che la Roma ha è che torneranno con il morale a pezzi. Fisicamente sono stanchi ma stanno abbastanza bene – soprattutto Manolas, partito con un affaticamento muscolare –, ma per il resto le parole di Torosidis fotografano lo stato d’animo: «Non c’è una spiegazione, è una delle notti peggiori della mia vita. È colpa nostra, parlare adesso di qualificazione è ridicolo». Tra l’altro i greci attendono anche di capire chi sarà la loro nuova guida, dopo l’esonero di Ranieri.

 

 

ASTORI SI’, MAICON FORSE  È probabile che a Bergamo Torosidis faccia gli straordinari, visto che il ginocchio di Maicon non regala certezze: non peggiore, ma non migliora neppure. A oggi, più che per l’Atalanta. è probabile che il brasiliano possa recuperare per Mosca, mentre Astori ci sarà come Keita, che ha giocato gli ultimi 20’ diMalawi-Mali: non sarebbe neanche dovuto scendere in campo, ma quando la sua squadra ha preso il primo gol (ha vinto poi il Malawi 2-0) è entrato per dare la scossa. Non ci è riuscito, ci proverà mercoledì contro l’Algeria consapevole che solo con i 3 punti potrà (forse) partecipare alla Coppa d’Africa. Non dovesse riuscirci, nessuno a Trigoria si strapperebbe i capelli. Anche perché oggi giocano Nainggolan (Belgio-Galles) e Pjanic (con la Bosnia contro Israele): considerando le tante gare disputate negli ultimi mesi, Garcia già trema.

 

Fonte: Gasport

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