Rassegna Stampa

«Testa fredda e coraggio delle idee»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-03-2016 - Ore 07:24

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«Testa fredda e coraggio delle idee»

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Come dice spesso Luciano Spalletti il calcio «è una questione di metri e muscoli». Però, per far partire la macchina, c’è bisogno della scintilla che viene dal cervello. Così, per riuscire nell’impresa che sembra impossibile, partendo dallo 0-2 dell’andata, il tecnico di Certaldo ha in mente un piano solo all’apparenza minimalista. 
Ecco quello di cui la Roma ha bisogno: «Non dobbiamo pensare ai tre gol da fare, altrimenti diventa tutto più difficile. Bisogna provare a segnarne uno, per ribaltare la partita dentro la nostra testa e dentro quella del Real. I risvolti psicologici sono importanti: un gol e può cambiare tutto». 
Spalletti e la sua Roma hanno già vinto al «Bernabeu» ed eliminato il Real Madrid negli ottavi di finale di Champions League. Era il 5 marzo 2008 e i giallorossi si imposero con i gol di Taddei e Vucinic. La partenza, però, era ben diversa: la Roma aveva vinto 2-1 all’andata. «Io sono solito chiedere ai miei giocatori l’impossibile. Non dobbiamo essere deboli, non dobbiamo giocare per perdere il meglio possibile. La Roma di otto anni fa è un bel ricordo, ma quella squadra stava insieme da molto tempo e condivideva un’idea di gioco. Era una Roma rodata, questa c’è l’ho da 9 partite e sta migliorando giorno dopo giorno». 
«La gara di andata - continua il tecnico romanista - l’abbiamo interpretata in modo corretto, ma gli episodi non sono andati dalla nostra parte. Dobbiamo ricordarci dei piccoli errori che abbiamo commesso e non ripeterli, dobbiamo creare le stesse situazioni e fare quel piccolo passo in più per trasformarle in gol. Se avremo il coraggio delle nostre idee, tutto sarà possibile». 
Alla forza del Real Madrid, che ha appena segnato 7 gol al Celta Vigo in campionato, si aggiunge l’emergenza a centrocampo: De Rossi è rimasto a casa infortunato (come Ruediger, che sarà sostituito da Zukanovic) e Nainggolan si è fermato dopo pochi minuti dell’allenamento di rifinitura di ieri. 
È possibile vedere una Roma super offensiva con Pjanic a centrocampo e il tridente Salah-Perotti-El Shaarawy dietro a Dzeko prima punta? Sembra una follia, ma potrebbe essere la molla per segnare quel famoso primo gol. E poi sarà quel che sarà. 

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