Rassegna Stampa

Toh, Garcia sotto accusa. E alla fine «grazie Okaka»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-10-2014 - Ore 08:00

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Toh, Garcia sotto accusa. E alla fine «grazie Okaka»

La sfortuna di scendere in campo un’ora dopo la fine del Clasico dei marziani Real-Barcellona. Non avevano compito semplice, Sampdoria e Roma: già far dimenticare le grandi giocate del Bernabeu non è cosa da tutti i giorni, se poi ci si mettono un campo pessimo e una partita che regala più sbadigli che occasioni, ecco che dal mondo dei social network traspare, e tanto, tutta l’invidia per lo spettacolo più importante del calcio spagnolo.

IRONIA E PAURA  Su Twitter, mentre #SampRoma fatica persino a entrare nelle prime dieci tendenze nazionali, c’è chi scrive «Anche in Italia abbiamo visto uno sport simile a quello visto in tv con Real-Barça», e chi conferma. Così: «Il ritmo è lo stesso di Real e Barcellona quando fanno la partita degli over 50».

L’ironia come arma per combattere la noia ma anche, da parte romanista, per combattere la paura. Perché il k.o. con il Bayern ha lasciato strascichi: nella squadra e nei tifosi. E quindi, mentre prima della partita Emanuelson pubblica la foto di uno smartphone con cui lui e Cole vedevano il Clasico (ancora…), durante i 90’ c’è chi invoca San Tro da calcio piazzato per sbloccare la partita. «Perché – il commento di Alessandra P. su Facebook – o così o niente. Questi (cioè i giocatori della Roma, ndr) si stanno ancora sognando Robben».

 

 

 

RUDI BOCCIATO  Magari l’olandese è archiviato, meno i sette gol presi martedì. Non a caso arrivano anche parecchie critiche a Garcia, fin qui intoccabile per il 99% della tifoseria romanista. Serena, ad esempio, si chiede: «Ma Destro gli ha ucciso il gatto?», visti i soli 15’ giocati, Daniele, invece, lo accusa «di aver tolto la genialità di Pjanic dai titolari in una partita così importante». I tifosi twittano e scrivono su Facebook, i minuti scorrono, la palla in porta però non entra. Da una parte e dall’altra.

 

 

BRUSCO RISVEGLIO  E per i romanisti arriva prima il sollievo per il gol divorato da Okaka, «si vede che ha sempre il cuore giallorosso», e poi la frustrazione per la super parata di Romero. «E certo – il commento di @meodiodasolo -, proprio prima di questa partita si doveva far male Viviano… Te pareva». I minuti di recupero sono 3’, il gol da 3 punti come a Parma non arriva, Sant’Iro da calcio piazzato si distrae, Sant’Iro dalla distanza anche. Finisce 0-0 e la sensazione che la Roma sia rimasta ancora negli spogliatoi dell’Olimpico a leccarsi le ferite dopo la sconfitta col Bayern è evidente. E allora la sintesi finale spetta a un tweet di «mel»: «Rosico molto di più per questa partita che per quella di martedì». Perché, in fondo, la Champions era e resta un sogno, il campionato invece no, è un traguardo concreto per ogni romanista. E un pareggio così rappresenta per tanti un brusco risveglio. Sarà per questo che praticamente nessuno si accorge che, almeno per una notte, la Roma è in testa alla classifica.

Fonte: Gasport

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