Rassegna Stampa

Tommasi: “Daspo e repressione non sono bastati è un problema culturale”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-08-2016 - Ore 09:27

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Tommasi: “Daspo e repressione non sono bastati è un problema culturale”

REPUBBLICA - PASOLINI – «L’obiettivo è che tutti riescano ad andare allo stadio a vedere la partita in santa pace, tornandosene a casa senza incidenti. Se le forze di polizia hanno deciso per i sistemi biometrici, tutto questo avrà la sua ragion d’essere. Soprattutto ora che si parla tanto di terrorismo». Damiano Tommasi, giocatore di Verona e Roma, con 25 presenze in nazionale, ora è presidente dell’Associazione calciatori. Ma parla soprattutto a titolo di tifoso del pallone, di padre di sei figli con i quali vorrebbe condividere la passione del calcio in serenità.

Come avere stadi sicuri?
«Problemi di terrorismo a parte, evidentemente i biglietti nominativi, la tessera del tifoso non sono bastati a tenere lontano chi va allo stadio non per godersi, come la maggior parte dei tifosi, il gioco in campo».

Ci vuole più repressione?
«Daspo e firme in questura non sembrano essere bastate in questi anni ad evitare scontri e disordini. Il problema è più complesso, è anche culturale. Bisogna capire chi va allo stadio e perché ci va, bisogna lavorare in modo che genitori e figli possano guardare in sicurezza la squadra del cuore» .

La sua prima volta sugli spalti?
«Da bambino per Verona-Lazio, finita 2-2. Mi ricordo i tamburi, i cori, una confusione pazzesca, mi spaventai per il caos, il rumore, la folla».

Fonte: REPUBBLICA - PASOLINI

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Sandro Bononi 10/08/2016 - Ore 09:45

Anche a Tommasi sfugge il punto,che si tutti vogliono la sicurezza negli stadi ma perchè solo e sempre a Roma?? Sembra che l'Olimpico sia un covo di delinquenti.Oltre che essere stato vuotio o quasi per la scorsa stagione e oltre a essere uno stadio che sono decenni che non riporta nessun grave episodio di violenza,ma questo accanimento con misure sempre più stringenti stanno solo svuotando lo stadio delle persone per bene e da quest'anno sarà anche difficile arrivarci allo stadio con parcheggi lontani km e di navette nemmeno se ne parla..Ma il punto è perchè nessuno si interessa agli altri stadi d'Italia.

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