Rassegna Stampa

Toni Rudi: «Qui si compra solo se prima si vende»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-05-2015 - Ore 10:45

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Toni Rudi: «Qui si compra solo se prima si vende»

Rudi Garcia «ridimensiona» la Roma. Chi si aspettava una conferenza stampa da fine campionato, «con la lingua di legno» come dice l’allenatore francese, si è dovuto ricredere. Garcia ha tracimato, parlando a 360 gradi.
La stagione: «Siamo i primi del nostro campionato, la Juve è fuori concorso e lo sta dimostrando: ha l’abitudine di vincere, ha una potenza economica e sportiva molto più importante di noi. È irraggiungibile»
Il futuro: «Il gap sarà ancora superiore il prossimo anno. La Juve ha l’occasione di vincere la Champions, è andata in finale e potrà prendere tanti soldi. Hanno anche il loro stadio, unici in Italia. E noi siamo anche costretti dal Fair Play Finanziario. In campionato può succedere un “incidente”, ma la logica dimostra che la Juve è fuori concorso e lo dimostra da 4 anni».
Gli obiettivi e le ambizioni: «Quando sono arrivato lo scorso anno l’obiettivo era entrare in Europa League. Quest’anno era differente, forse perché abbiamo fatto una stagione troppo bella l’anno scorso: 85 punti, record della Roma in campionato e secondi. La stampa per prima ha fatto della Roma un candidato per lo scudetto. La stagione ha dimostrato che questa divisa è troppo grande per noi. Non serve illudere i tifosi: c’è grande differenza tra obiettivi e ambizioni. Gli obiettivi devono essere in accordo con i mezzi del club e noi siamo la quinta forza economica italiana (ma con il secondo monte ingaggi; ndr). Per questo bisogna essere chiari sulle nostre possibilità. Spero saranno immense nel futuro, ma non mi sembra e non penso che lo saranno per il prossimo anno».
Il mercato: «C’è un appuntamento importante, giovedì a Londra, con il presidente Pallotta e avremo più parametri per la stagione prossima. Da quando sono arrivato le cose sono state chiare: abbiamo bisogno di vendere prima di comprare. È stato così quando sono arrivato, così a inizio stagione e penso sarà così anche quest’anno. Su questo punto solo il presidente e i dirigenti possono dare indicazioni».

Il ruolo dei tifosi: «La mia squadra, che è stata seconda quasi per tutto il campionato, ha dovuto ricevere tante critiche. È stata criticata anche da alcuni dei nostri tifosi, dopo la partita contro la Fiorentina (eliminazione in Europa League e squadra «processata» sotto la Sud; ndr) . Come è possibile? È per questo che dico che non serve illudere la gente. I nostri tifosi sono intelligenti, hanno dimostrato di essere dietro di noi ma a volte il sostegno di tutti non ci è stato. Quando abbiamo il vento dietro e tutto va bene, non serve il sostegno. Forse sono stati condizionati dalle critiche eccessive della stampa. Non è normale che abbiamo risultati migliori fuori casa. Negli ultimi mesi, per la squadra, giocare all’Olimpico era difficile e questo non mi sembra normale».
Cosa pensa la società delle parole di Garcia? Che abbia tirato acqua al suo mulino dopo una stagione molto stressante. E che le decisioni, come ha detto anche Garcia, le prende la società.

 

Fonte: CORSERA-LUCA VALDISERRI

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