Rassegna Stampa

Torino-Juventus 0-1, ci pensa Pogba. Ma c'era fuorigioco

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-09-2013 - Ore 15:28

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Torino-Juventus 0-1, ci pensa Pogba. Ma c'era fuorigioco

Il Toro resta scornato una volta di più, senza far molto per scrollarsi di dosso la maledizione che non lo vede vincitore nel derby da 18 anni. Ma il modo in cui la Juventus porta a casa la gara farà discutere una volta di più, perché il gol-partita irregolare di Pogba fa il paio con quello ingiustamente negato a Paloschi mercoledì scorso a Verona. Aspettando la Roma e l’Inter, i bianconeri incamerano tre punti nella sesta giornata di serie A e tengono il passo del Napoli. Un successo pesante, perché i turni di campionato pre-Champions sono sempre insidiosissimi. Ma viziato di nuovo da un fuorigioco, come quello sul Chievo al Bentegodi.

SQUADRE A SPECCHIO — Conte pensa (anche) al Galatasaray e tra i quattro moschettieri del centrocampo dà riposo a quello che ha più battaglie alle spalle, ossia Pirlo. Il diversivo, sia pure annunciato, è la presenza di Giovinco, rispolverato in attacco insieme a Tevez. Ma se l'intento è quello di prendere in velocità i grossi centrali granata, nei primi 45’ i bianconeri fanno tutto ciò che serve per far rimpiangere gli attaccanti più prestanti: qualche lancio lungo di Bonucci, un paio di cross interessanti da destra (sul migliore, Vives ripiega in tempo su Giovinco). Roba per Vucinic o Llorente, non certo per la "Formica atomica". Il Toro è attento, ma iper-prudente: quando il pallone arriva a Cerci, il capocannoniere della serie A ha sempre addosso Chiellini più l’eventuale raddoppio. Conclude a rete pericolosamente solo su punizione. E Darmian e D'Ambrosio, nel 3-5-2 di Ventura che fa "scopa" con quello avversario, varcano raramente la metà campo. Lo 0-0 all’intervallo è scontato e grigio come il mezzogiorno torinese in autunno.

LA TOPICA — Se nel primo tempo Padelli e Buffon non sono praticamente mai chiamati in causa, il portiere del Torino è decisivo in avvio di ripresa per dire di no a Giovinco, liberato al tiro da ottima posizione. E’ il preludio del gol, la Juve è più determinata e si vede: al 9’, Giovinco batte un corner, Tevez centra la traversa in mischia e Pogba ribadisce in rete. Proteste granata poco convinte, invece ce ne sarebbe motivo: l'Apache è in fuorigioco. Ventura aggiunge Meggiorini all'attacco, il Toro realizza il torto subìto e s'innervosisce per un paio di decisioni di Mazzoleni, surriscaldando ulteriormente il clima. In campo, però, succede poco. E’ di Vucinic, subentrato a Giovinco, l’occasione migliore, ma Padelli vola in tuffo. Poi, dopo un ultimo disordinato assalto granata, il fischio finale. Conte corre negli spogliatoi in giacca e cravatta, Ventura lo segue in tuta: l’anima borghese e quella operaia della città hanno la loro rappresentazione plastica nello stile dei due tecnici a bordocampo. Ma non è tempo di stereotipi e sociologia spicciola: è tempo di polemiche. Ce ne saranno parecchie anche oggi, garantito.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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