Rassegna Stampa

Torino, pressing su Ljajic che ritarda ancora il sì

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 27-06-2016 - Ore 08:36

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Torino, pressing su Ljajic che ritarda ancora il sì

TUTTOSPORT - GRAMIGNI - Giorni delicati, i prossimi, per la società granata e per Sinisa Mihajlovic. Oggi, infatti, si apre una settimana cruciale per la definizione delle strategie toriniste pianificate a tavolino che adesso attendono la prova del… campo. Già nel corso di questo pomeriggio il ds Gianluca Petrachi lavorerà duro per mettere a segno due colpi in maniera definitiva: Iago Falque e Adem Ljajic. L’attaccante spagnolo, il cui approdo in granata è dato per scontato,arriverebbe dalla Roma alla corte dello stratega di Vukovar con la formula del prestito annuale (un milione e mezzo di euro) con diritto (ma in sostanza un obbligo) di riscatto per una cifra intorno ai 6 milioni di euro. Con il giocatore, che ha un contratto in essere valido fino al giugno 2020, il Torino sta discutendo sull’entità dell’ingaggio e l’intesa dovrebbe trovarsi sui 900.000 euro di base con una serie di bonus speciali tali da fargli raggiungere il milione e 200.000 euro, la cifra che più o meno percepiva dalla Roma. Un rinforzo particolarmente importante per il tecnico serbo che gli permetterà di poter costruire un attacco sulle proprie coordinate di gioco preferite e fondate sul 4-3-3. Un acquisto particolarmente utile, insomma, che, nei piani della dirigenza granata, farò dimenticare in fretta alla tifoseria l’ultimo Ciro Immobile ormai lontanissimo alla città sabauda.

PIU’ SOLDI - Discorso un po’ più complicato per quel che riguarda Adem Ljajic. Per l’incursore serbo Roma e Torino hanno già stabilito nei giorni scorsi i termini economici del trasferimento all’ombra della Mole: acquisto a titolo definitivo da parte granata dietro il versamento di sette milioni di euro cash nelle casse giallorosse. Adesso il problema del Torino è convincere il giocatore a ridursi lo stipendio dato che 1,9 milioni di euro, l’ingaggio attualmente percepito dallo slavo, è ben oltre i limiti del tetto salariale adottato dalla società di Urbano Cairo. Inoltre, particolare non trascurabile, Adem Ljajic ha il contratto in scadenza nel giugno 2017, cioè l’anno prossimo e quindi si trova in una posizione di particolare forza. Non a caso ha resistito a tutte le richieste della Roma di un rinnovo. Sembra che il Torino sia arrivato a proporgli un quadriennale a 1,3 milioni di euro a stagione e abbia ricevuto, per ora, un cortese rifiuto. Nella trattativa sta intervenendo direttamente anche MIhajlovic che conosce bene il ragazzo e con il quale ha già parlato più volte. E pare che all’agente del serbo, Fali Ramadani, lo stesso di Nikola Maksimovic, si sia anche prefigurato uno scenario del genere: adesione del suo assistito alle condizioni contrattuali granata e, al termine della prossima stagione, un’eventuale scarsa resistenza nel caso di una richiesta d’acquisto di un club di prima grandezza. Il Torino teme e sospetta che dietro alle ritrosie dell’attaccante, peraltro apparse proprio nell’ultimissimo periodo, ci sia anche qualche club andato sul giocatore in ritardo rispetto a quello granata e che pur di agganciarlo gli offrirebbe più soldi (la Fiorentina, per esempio, si tiene costantemente informata sull’evoluzione della situazione) e quindi sta provando a forzare per chiudere la vicenda in fretta e positivamente. Entro metà settimana, comunque, dopo una lunga serie di incontri tra le parti in causa, il quadro delle posizioni dovrebbe essere più chiaro per tutti.

Fonte: Tuttosport - Gramigni

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