Rassegna Stampa

Toronto si è messa in fila

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-08-2013 - Ore 09:00

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Toronto si è messa in fila

Con tutte le sue esitazioni e complicazioni inutili, forse funziona davvero la strategia romanista di espansione dell’interesse per il marchio e per la squadra. Martedì all’allenamento della mattina aperto al pubblico, prima della partita di ieri con il Toronto FC, quasi tremila persone hanno pagato dieci euro per assistere. Seduta saggiamente trasformata da Rudi Garcia in uno show tipo Harlem Globetrotters della pallacanestro. Senza alcun pudore e anzi con il solito pragmatismo utile ad allestire feste nuziali con acqua di fonte e frutta secca. «Sì, abbiamo cercato di divertire il pubblico. Ma abbiamo anche fatto esercizio in attacco»

OSSIGENO - In effetti lanci da uno spigolo all’altro del campo, tiri al volo, parate spettacolari, controlli a seguire, da parte di Totti stop di tacco e cucchiaiate hanno fatto sentire a posto con la coscienza anche coloro che avevano comprato biglietti per tutta la famiglia. Qui il calcio giocato in questo modo è ossigeno puro, sospirava un ragazzo abituato alla scarsa qualità degli incontri del Toronto. Il presidente James Pallotta, che considera queste espatriate componente essenziale dei suoi affari, ha suggerito a De Rossi di rispondere alle richieste di autografi e Daniele dopo un po’ di riposo si è alzato e ha cominciato a scrivere. 

D’accordo, a Toronto è facile. Mezzo milione di italiani che non hanno dimenticato il proprio Paese d’origine e sono presenti ai livelli più alti delle istituzioni e dell’industria, fino alla Corte Suprema. Quel che conta però è la vivacità e la convinzione con cui la Roma si sta muovendo per allargare lo spazio vitale disponibile, per uscire dal guscio della pura e semplice presenza nazionale. (...)

FAVOLE - Ma il vero piano dirompente della Roma è in fase di realizzazione. I colori giallorossi entreranno nei Disney Store: indumenti con Topolino e Paperino, gadget giallorossi, una linea di oggetti in comune tra la società di Trigoria e il colosso delle favole per adulti e bambini. Senza dimenticare che il merchandising della Roma il prossimo anno entrerà nei negozi Nike, grazie all’accordo decennale con uno dei marchi più celebri dell’abbigliamento sportivo. Timidamente, la Roma ha tentato di convincere la Disney a diventare sponsor principale, senza successo. Loro vendono favole, le favole sono di tutti. 

Fonte: Corsport

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