Rassegna Stampa

Torreira, regia e grinta: «Studio da Verratti. Un sogno sfidare Totti»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 11-09-2016 - Ore 09:53

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Torreira, regia e grinta: «Studio da Verratti. Un sogno sfidare Totti»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - DA RONCH - Tutti a guardare Roma-Sampdoria. Da Fray Bentos, un piccolo centro nel dipartimento Rio Negro in Uruguay, saranno in parecchi a sintonizzare la televisione su Espn, per cercare in campo il loro piccolo amico Lucas Torreira. «Mi hanno chiamato per dirmi che la nostra partita è nella programmazione del canale internazionale – racconta il doriano –. Che bella occasione per farmi conoscere meglio anche in Uruguay. Fuori dal mio Paese natale mi conoscono in pochi, visto che ho giocato soltanto un campionato giovanile con il Wanderers di Montevideo. A 17 anni sono partito per l’Italia e nel massimo campionato uruguaiano non ho presenze».

REGIA E CONTRASTI - Ora ha 20 anni ed è l’uomo nuovo della Sampdoria di Giampaolo: arriva dal Pescara, dove la società blucerchiata lo ha acquistato un anno fa, lasciandolo però in prestito agli abruzzesi, e dove ha conquistato la promozione in Serie A. Velocemente si è piazzato in mezzo al centrocampo dei liguri, con grinta e personalità. Impressionando per la regia illuminata e per i contrasti rabbiosi. «In effetti – racconta – non credevo di ambientarmi così in fretta. Subito titolare, due partite molto positive e un gran lavoro con Giampaolo».

DA un GIAMPAOLO - All’altro Un cognome che sembra far parte del suo destino. «Io sono arrivato a Pescara e sono stato inserito nella Primavera, allenata allora da Federico Giampaolo, il fratello di Marco. Giocavamo con il 3-5-2 e facevo l’attaccante: seconda punta, a volte fantasista. Il ruolo che mi ha lanciato in Uruguay. Lì, comunque, eravamo a livello giovanile, tutto era molto diverso da quello che ho trovato qui a Genova. La trasformazione è iniziata con Oddo, che mi ha spostato a centrocampo. Un ruolo che mi piace».

ESEMPIO - Lucas è alto 1 metro e 69 centimetri, è leggero, si muove rapido, con sicurezza, mostrando grinta e tecnica. Per questo a Pescara lo avevano subito paragonato a Verratti (che è un suo grande estimatore, ndr). «Un paragone che mi piace molto. Purtroppo non l’ho conosciuto personalmente ma lo studio davanti alla televisione e cerco di rubargli qualcosa ogni volta».

LA FOTO - Magari sognando di imitarne le imprese. «Ma – continua – ho tanta strada da fare. Ora penso a lavorare e a migliorare. Ogni partita affronto avversari che ero abituato a vedere in tivù, e stadi che sognavo un giorno di scoprire dal vivo. All’Olimpico potrei giocare contro Totti. Farò di tutto per non emozionarmi, perché altrimenti rischierei di fare degli errori e compromettere il risultato. Noi, infatti, sappiamo bene quanto sia forte la Roma, ma siamo anche convinti di avere le qualità per vincere anche contro di loro. Iniziare il campionato con due successi è stato importante e ci regala tanta fiducia e serenità. Comunque vada, però, a fine partita credo proprio che andrò da Totti a chiedergli di fare una foto insieme».

CHE SOGNO - Un sogno tira l’altro. Lucas Torreira si gode il momento e guarda lontano: «Volete sapere qual è il mio vero sogno? Mio padre fa il radiocronista, vorrei tanto arrivare a giocare in nazionale mentre lui fa la radiocronaca della partita. Non saprei davvero dire chi di noi due, quel giorno, sarebbe più emozionato».

Fonte: La Gazzetta dello Sport - Da Ronch

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