Rassegna Stampa

Totti al Mondiale ma solo a parole

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 08-10-2013 - Ore 08:03

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Totti al Mondiale ma solo a parole

«Se il Mondiale fosse fra venti giorni, non avrei dubbi: convocherei Totti per il Mondiale». Prandelli non può far altro che spalancare le porte della Nazionale al capitano giallorosso, re indiscusso della notte di San Siro e primo trascinatore nel cammino della Roma capolista. Conquistata la qualificazione per il Brasile, il ct mostra l carte tornando su una vicenda che probabilmente è soltanto all'inizio del primo atto.

A 37 anni Totti continua a dettare legge sul campionato italiano con la propria classe e una condizione fisica invidiabile, tanto da rendere improbabile una risposta diversa sulla questione: «Un mese prima del Mondiale valuteremo le condizioni fisiche sue e di tutti e senza dimenticare il gruppo che ci ha portato a qualificarci prenderò una decisione definitiva. Ma già oggi posso dire che un Totti così, un Totti fantastico, non può non far riflettere».
 
Riflessioni logiche che accompagneranno Prandelli nel corso della stagione, ma che a loro volta passeranno successivamente per la decisione del numero 10 romanista, amareggiato dopo l'addio azzurro del 2006, quando tra elogi e qualche critica di troppo, tornava nella capitale con la Coppa del Mondo.
 
Il capitano si è espresso sulla vicenda, lasciando aperto uno spiraglio. «Se dovesse succedere qualcosa all'improvviso, sono a disposizione. Al momento è un ni», anche se poi nel dettaglio nessuno lo ha mai avvertito o informato personalmente. A partire proprio dallo stesso Prandelli, che ha incontrato Totti l'ultima volta nell'aprile del 2012, quando il ct si presentò in visita a Trigoria invitato dall'ex dg Baldini. Nessun ulteriore contatto si è poi concretizzato tra i due, nonostante la consapevolezza che un possibile ritorno non desterebbe alcun malumore o fastidio all'interno del gruppo azzurro. Anche perché l'amicizia con i senatori Buffon e Pirlo(figuriamoci De Rossi) ha consolidato nel tempo un rapporto, che il capitano romanista si troverebbe a costruire soltanto conBalotelli, la pietra dello scandalo nel tanto discusso codice etico di Prandelli.
 
L'attenzione è già spostata ad inizio conferenza su Totti, diventa quindi molto più semplice dare spiegazioni sulla convocazione dell'attaccante rossonero per le prossime due sfide dell'Italia, impegnata nella trasferta di Copenaghen con la Danimarca e l'impegno successivo più agevole con l'Armenia a Napoli: «Non ho mai e dico mai convocato un giocatore con una squalifica ancora in corso. Ma Balotelli la sua l'ha già scontata, è stata una squalifica di tre giornate e dunque pesante e io non posso aggiungere punizione a punizione. Non gli darò ultimatum, ho un patto con lui. Preferisco guardarlo negli occhi e spiegargli che crediamo ancora in lui. Totti e Balotelli insieme? Un giocatore come Francesco può far coppia con tutti».
 
E mentre il selezionatore punta sul ritorno di Giuseppe Rossi e non scarta l'ipotesi di un nuovo benvenuto a Cassano, lo scarso appeal dei prossimi impegni della Nazionale lascia spazio a quelli più attesi del campionato:«Non far giocare i giocatori di Roma e Napoli martedì? Abbiamo sempre avuto buon senso, ma non abbiamo mai pensato prima di non schierare i giocatori che giocheranno venerdì. Il buon senso mi porta a dire che valuteremo tutto, ma a priori non dico nulla».

Fonte: Il Tempo

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