Rassegna Stampa

Totti all’attacco, vuole giocare un’altra stagione

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2016 - Ore 07:13

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Totti all’attacco, vuole giocare un’altra stagione

CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Se fosse una partita sarebbe stato uno 0-0, risultato che la Roma ha dimenticato da quando è arrivato Luciano Spalletti sulla sua panchina. Sei vittorie consecutive in campionato hanno riacceso l’entusiasmo e ridato alla squadra il terzo posto, in coabitazione con la Fiorentina, in attesa dello spareggio-Champions di venerdì sera. 
L’incontro di ieri a Trigoria tra Francesco Totti e il presidente James Pallotta, ritornato nel centro sportivo giallorosso dopo un anno di assenza, è stato meno spettacolare. Una stretta di mano, una buona razione di cordialità («Ho un ottimo rapporto con lui perché è una persona meravigliosa», ha detto il bostoniano) ma nessuna vera novità sul futuro del Capitano. Nei prossimi giorni si entrerà nei dettagli, anche se le posizioni sono già chiare: Totti si sente ancora giocatore e vorrebbe un altro anno di contratto. Non chiede un minutaggio, si metterà a disposizione di Spalletti. Vuole chiudere la sua carriera alla Roma, a 40 anni, sperando di entrare ancora di più nella storia conquistando quel secondo scudetto che nessuno ha mai vinto in maglia giallorossa. Pallotta non è contrario, ma sa che Totti in panchina e non sul campo è sempre fonte di discussioni e divisioni. L’intervista al Tg1, al di là delle frasi di circostanza, non è piaciuta. Meglio che Totti decida subito di fare il dirigente. Il prossimo incontro potrebbe arrivare dopo la gara con la Fiorentina. Un’altra vittoria - sarebbe la settima - potrebbe cambiare qualche equilibrio nella trattativa? L’ipotesi più probabile resta l’ultimo anno da giocatore. 
Pallotta, ieri, non ha incontrato il direttore sportivo Walter Sabatini. Colpa dell’influenza. Sabatini è legato da contratto fino al 2017, ma pensa a un addio anticipato. Difficile, visto il peso che sta avendo Alex Zecca in tante decisioni, non ultima la scelta di Spalletti per la panchina, avere la libertà che Sabatini vede come la miglior condizione per lavorare. Potrebbe sostituirlo Marcello Carli, dall’Empoli. Si va verso un triste addio, invece, con Bruno Conti. Se ne occuperanno i dirigenti, non Pallotta. Altre sono le strategie per il settore giovanile, anche se i risultati di Conti sono sotto gli occhi di tutti. 
Pallotta, ieri mattina, ha fatto il pieno di entusiasmo dentro Trigoria. È entrato negli spogliatoi, ha voluto conoscere i nuovi arrivati come El Shaarawy e Perotti, si è fermato a parlare un po’ di più con De Rossi e Strootman. Restano i nodi dello stadio futuro e della protesta della curva Sud, che non tornerà allo stadio neppure venerdì e non ha gradito le parole di Spalletti sugli interessi che vanno oltre l’appoggio per la squadra. È una situazione molto complicata, che si poteva affrontare con più delicatezza. 

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