Rassegna Stampa

Totti c'è, ma Garcia non vuole correre rischi

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-03-2015 - Ore 20:00

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Totti c'è, ma Garcia non vuole correre rischi

Il capitano potrebbe essere in panchina lunedì, ma l'allenatore lo vuole al meglio per il ritorno con la Fiorentina. Manolas ancora dolorante, difficile che giochi contro la Samp

La copertina dell’allenamento di questa mattina è dedicata a Totti, che dopo aver svolto fisioterapia e palestra, è sceso in campo per un differenziato tra tecnica e atletica. Domani farà la rifinitura con il gruppo e, se non ci saranno imprevisti, sarà almeno in panchina lunedì sera contro la Sampdoria. Garcia non vuole correre rischi, i flessori sono un punto delicato e l’obiettivo principale è rivedere il capitano al meglio giovedì con la Fiorentina. Nel tridente anti-Samp potrebbero prendere posto Iturbe, Ljajic e Gervinho, ma anche Doumbia si scalda. Per Ibarbo c’è ancora bisogno di tempo, il nuovo traguardo è fissato per domenica prossima a Cesena. De Rossi non ci sarà contro i blucerchiati e probabilmente nemmeno contro i viola. Si riducono le speranze di vedere tra i convocati Manolas, che oggi camminava meglio, ma il dolore alla schiena persiste e attualmente non è in grado di giocare. Astori farà dunque coppia con Yanga-Mbiwa, Torosidis dovrebbe essere confermato a destra, Cole insidia Holebas per la corsia sinistra. A centrocampo mancherà Nainggolan squalificato (sia in campionato sia in Europa League), spazio allora a Paredes, con Uçan primo cambio. Non è però da escludere un nuovo utilizzo di Florenzi, stavolta in mediana, durante l’assenza di Radja, che ha sfruttato i microfoni di Sky per fare chiarezza sulla frase pronunciata a Firenze («Se giochiamo tutti e 11 le cose vanno meglio»): «Le mie parole erano chiare, era palese che mi riferivo alla necessità di un gioco di squadra, gioco a cui dobbiamo partecipare tutti, me per primo. Non c’era niente da chiarire, era solo per dire che dovevamo seguire questa strada. Se in passato non abbiamo fatto questo tipo di prestazione non era colpa di nessuno». O di tutti. 

Fonte: iltempo.it - Erika Menghi

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