Rassegna Stampa

Totti ci riprova contro il tabù Olimpico

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 12-01-2014 - Ore 08:12

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Totti ci riprova contro il tabù Olimpico

Impossibile ipotizzare, quando ha affermato che il gol ormai non gli interessa e che si diverte di più a far fare gol ai compagni, che non abbia detto la verità, però il tabù Olimpico comincia seriamente a dargli fastidio. Francesco Totti non segna nel suo stadio dall’8 aprile dello scorso anno, Roma-Lazio 1-1, rete del pareggio su calcio di rigore. In questo campionato ha fatto centro tre volte e in tutti e tre i casi lontano da Roma, la prima volta a Parma prima della doppietta in casa dell’Inter. Un gol sotto la Sud manca a lui e manca anche ai tifosi della Roma. Basti pensare, del resto, che dei 230 gol firmati in Serie A, il capitano ne ha segnati 152 all’Olimpico (derby da ospite compresi), 83 nella porta sotto la Sud. [...]

QUESTIONE DI FEELING

Dopo esser stato tenuto a riposo in Coppa Italia giovedì contro la Samp, Totti oggi sarà in campo dal primo minuto. Non è ancora chiaro che se giostrerà da centravanti o da regista d’attacco (trequartista): tutto dipenderà dalle scelte di Rudi Garcia legate al modulo della Roma. A Torino, domenica scorsa, Francesco contro la Juventus non ha giocato una buona partita, non è riuscito a incidere e Rudi è stato costretto a sostituirlo dopo settanta minuti mandando in campo Destro (uno dei due ex della partita odierna: l’altro è Borriello) al suo posto.

Oggi, invece, i due potrebbero giocare insieme se il tecnico francese opterà per una soluzione in attacco ultra offensiva. Curiosità: Totti in carriera ha affrontato il Genoa in campionato sette volte appena (la prima fu il lontanissimo 19 febbraio del 1995), con 4 vittorie e tre sconfitte. Ha segnato 4 reti, la prima incredibilmente soltanto il 23 agosto del 2009, a Genova. In casa, il suo primo gol ai rossoblù è datato 17 ottobre 2010. Inoltre il capitano va a bersaglio da tre sfide consecutive (due vittorie e una sconfitta) contro la squadra ligure. E, come dice il proverbio, non c’è tre senza quattro. O no?

 

Fonte: Il Messaggero

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