Rassegna Stampa

Totti : «Così sto male, voglio rispetto»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-02-2016 - Ore 08:04

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Totti : «Così sto male, voglio rispetto»

IL CORRIERE DELLA SERA – PIACENTINI - Stasera, contro il Palermo, doveva essere un tentativo di festa. Francesco Totti e Edin Dzeko insieme. La coppia che nei sogni dei tifosi giallorossi, in estate, doveva portare allo scudetto. Il Capitano e il centravanti bosniaco, invece, finora hanno giocato insieme soltanto 63 minuti: 57 nella gara di andata a Frosinone e i 6 finali (compreso recupero) dell’altra sera contro il Real Madrid. Gli stessi minuti che, per i meno giovani, erano quelli di Gianni Rivera nella finale di Messico 1970 contro il Brasile. 
Luciano Spalletti, nella conferenza stampa di ieri, quando ha praticamente annunciato la coppia tra i titolari, ha lasciato tutti sorpresi. Compresi, forse, gli stessi protagonisti: «Totti può giocare titolare contro il Palermo perché si è allenato bene per tutta la settimana. Questo, però, non esclude la presenza in campo di Dzeko. Non esiste contrapposizione tra uno e l’altro». 
Con Garcia in panchina, anche per gli infortuni, non hanno trovato spazio insieme. Con Spalletti nemmeno. Al massimo si sono incrociati sulla linea del centrocampo, quando uno è entrato al posto dell’altro. Edin per Francesco contro il Sassuolo all’Olimpico, a ruoli invertiti nella gara di ritorno contro il Frosinone. 
Dzeko non ha certo gradito la panchina contro il Real Madrid, Totti i pochi minuti quando la partita era ormai finita. Spalletti, ogni volta che viene interrogato sull’argomento, ribadisce che fa le sue scelte «per il bene della Roma» e che «allena la squadra e non i singoli giocatori». Concetto condivisibile, ma nessun campione si sente solamente «un numero». La forma con cui vengono dette le cose è importante come la sostanza. 
Totti, così, dopo la battuta nella «zona mista» dell’Olimpico al termine di Roma-Real («Un’intervista? Ma con me, ormai, cosa ci fate?») ieri ha replicato in un’intervista al Tg1: «Non sto qua a dire: “Voglio giocare”. Non l’ho mai fatto. Io sto bene, sono a disposizione, mi scade il contratto a giugno e valuterò qualsiasi cosa dovesse uscire. Così non riesco a starci. Sto male io e chi mi sta intorno. Una gestione migliore? Sarebbe un bene per tutti. Avere rispetto per quanto dato a questa squadra. Io e Pallotta? Ci metteremo a tavolino, sperando di uscire tutti contenti. Mi aspetto correttezza. Il rapporto con Spalletti? Buongiorno, buonasera… Però lo stimo come persona e come allenatore. Dico alla società di tenerlo in considerazione anche per il futuro. Tante cose lette sui giornali, però, speravo me le dicesse in faccia». 

Fonte: IL CORRIERE DELLA SERA – PIACENTINI

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