Rassegna Stampa

Totti e la freccia su Nordahl: "Roma, non finisce qui"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 02-03-2013 - Ore 10:41

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Totti e la freccia su Nordahl:

(Gazzetta dello Sport) «Vorrà dire che segnerò una doppietta al Genoa e sorpasserò Nordahl». 

Due settimane fa Francesco Totti aveva festeggiato così la vittoria con la Juventus, pensando già al prossimo traguardo. Questa volta individuale, per fare un altro passo avanti nella storia di sempre. Quel passo lo aspetta domani sera all’Olimpico, quando contro i liguri il capitano giallorosso proverà a salire sul secondo gradino dei marcatori di sempre della Serie A a girone unico. Per riuscirci, ex aequo, gli basterà un gol alla squadra di Ballardini, a cui non ha mai segnato all’Olimpico (in tutto sono tre i gol realizzati finora al Genoa, ma tutti a Marassi). Con quella doppietta lì, invece, Totti sarebbe da solo alle spalle di Silvio Piola, il re dei goleador italiani. Troppo lontano, è vero, ma chissà…

 
FIDUCIA Totti quest’anno ha segnato finora nove gol, già uno in più rispetto all’intero bottino portato a casa nella scorsa stagione. Con un’eventuale rete segnata domani sera non solo però aggancerebbe Nordahl, ma chiuderebbe (in anticipo) in doppia cifra il suo 13° campionato. Ci credono anche i bookmaker, che offrono in lavagna l’aggancio allo svedese a 1,80 (probabilmente di destro, rete offerta a 1,91, contro l’11 ad esempio del gol su punizione) e il sorpasso a 4,20. Del resto, anche nel giorno in cui è stato festeggiato a sorpresa a Trigoria per il gol alla Juve Francesco è stato chiaro: «Non finisce qui». Così, dopo aver saltato la sfida di Bergamo per squalifica, domani Totti tornerà in campo ancora una volta da trequartista (insieme a Lamela), il nuovo ruolo che gli ha ritagliato addosso Aurelio Andreazzoli. Anche se, a conti fatti, Francesco ha libertà di manovra, esattamente come ce l’aveva con Zeman, dove invece di giocare esterno sinistro d’attacco puro faceva in realtà il registra arretrato sul centrosinistra.

 
IL PATTO  Intanto, giovedì sera la squadra è andata a cena per compattarsi ancora di più, su proposta dello stesso Totti, De Rossi e Osvaldo. Il momento è positivo, l’entusiasmo nel gruppo è forte e si avverte. La cena doveva essere inizialmente in un ristorante ai Parioli, poi invece si è virato in zona Colosseo: tavolo unico, disposizione tipo ritiro, niente alcool e brindisi, con mogli e fidanzate e qualcuno (tra cui Lamela, Osvaldo e Florenzi) che poi ne hanno approfittato per una passeggiata in centro. Niente ore piccole però, con il conto che è ballato tra Totti e Osvaldo. 

L’ultima cena risaliva a più di un anno fa, quando dopo il pesante k.o. con la Juve in Coppa Italia, la squadra si ritrovò a Via Veneto. A Trigoria, invece, ieri è spuntato il cappellino «motivazionale» (ideato da Baldissoni e distribuito a dirigenti e dipendenti), con su scritto 0,2% e di fianco «Io ci sono» o «Contate su di me!». Slogan legato alle parole di Andreazzoli («Basta lo 0,2% di ognuno di noi che, sommato agli altri, ci farà raggiungere le vittorie») che ieri ha commentato così: «È uno slogan che avrà un buon seguito, una via importante. La voglia di spingere il vagone ci porterà avanti». Proprio come Totti. La freccia su Nordahl è già messa, basta completare il sorpasso.

 

 

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