Rassegna Stampa

Totti e la selfie-mania, da Proietti a Jovanotti il numero 10 assolto: “No all’ammonizione”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 13-01-2015 - Ore 10:05

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Totti e la selfie-mania, da Proietti a Jovanotti il numero 10 assolto: “No all’ammonizione”

La selfie-mania lanciata da Totti dopo la doppietta nel derby impazza in città, inondando telefonini e computer dei romanisti, diventando moda e argomento di discussione dai bar, alle radio, passando per gli ormai imprescindibili social network. L’abilità da fotografo del numero dieci romanista, provetto selfista in pochissimi secondi, fa smuovere addirittura un re degli scatti come Oliviero Toscani«Una foto non perfetta, ma è un’iniziativa divertente, un’azione creativa mica male». E detto da chi partorisce campagne pubblicitarie d’alto livello, non è poco. «Totti emoziona sempre, non è uno scemo e non ha paura di fare certe cose — continua Toscani, che rilancia con un’idea originale — dovrebbe ora mettersi una macchinetta sulla testa come fanno i surfisti per riprendere tutto quello che gli accade intorno».

Già allertata la Panini, intenzionata a dedicare una figurina speciale alla mezza rovesciata del secondo gol, molto simile a quella storica, celebrata da sempre sulle copertine dell’album dei giocatori, di Parola. E poco importa cheLotito, in piena dialettica da derby, abbia ieri provato a insinuare: «Il selfie è stato inopportuno, fuori luogo, il mio capitano non l’avrebbe fatto». Gli risponde con un sorriso Gigi Proietti. «Ma perché si cerca sempre il lato negativo delle cose — il punto di vista dell’attore, tifoso doc — in questo periodo di cose bruttissime che accadono in giro, facciamo tutti ‘na risata. Ma che gli vuoi dì a Francesco? È normale che si parli tanto di quello che ha fatto, la doppietta e la festa sono cose meravigliose»Proietti respinge anche al mittente quanti provano a dire che Totti doveva essere ammonito, paragonando la sua esultanza a quella del bacio di Florenzi alla nonna. «E per cosa avrebbe dovuto prendere il giallo? Siamo un po’ morbidi, se ci sta un aspetto ludico, godiamocelo, anzi, Francesco è un esempio per i ragazzi perché alla sua età ancora gioca a questo livello ed è decisivo. È stato un gesto lieve e delicato». Tra l’altro il regolamento parla di ammonizione nei confronti di gesti offensivi, di chi si toglie la maglia, oppure esce dal terreno di gioco per andare sugli spalti. Si coccolano il selfie del loro leader i romanisti. Anche su Twitterinaspettati spettatori hanno voluto dire la loro. Vedi Jovanotti: «Di calcio non ne so niente, ma Totti è Totti»

Fonte: Repubblica

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