Rassegna Stampa

Totti fa festa in vetta «Pronti per vincere»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 26-09-2014 - Ore 08:59

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Totti fa festa in vetta «Pronti per vincere»

L’ottavo re di Roma ha un piccolo principe che gli cresce accanto, ma è ancora presto per cedere la corona. Perché all’anagrafe domani Totti avrà 38 anni, ma resta un campione senza età.

Pjanic è nato 14 anni dopo e ha la fortuna di condividere con lui il campo, salendo in cattedra quando il capitano esce. È un’eredità difficile da raccogliere per chiunque e, anche se ogni anno ci si interroga su chi sarà il suo sostituto e se ce ne sarà mai uno all’altezza, puntualmente Francesco lascia tutti a bocca aperta e rimanda il discorso a un futuro lontano. «L’età passa, ma non si sente: sarò io a mettermi da parte quando non avrò più le forze», aveva detto prima della 51esima presenza in Champions League. Un piccolo sforzo l’ha già fatto, alternandosi tra campo e panchina in una gestione logica e consapevole delle proprie energie. Inutile disperderle per il vizio della titolarità, quando si è coscienti di poter essere incisivi anche con un utilizzo parziale e di poter contare su una rosa ben attrezzata.

Non che i 31 anni di calcio lo abbiano stancato, anzi. Da quando faceva il raccattapalle all’Olimpico ad oggi lo spirito non è cambiato.

Casomai ha aguzzato la vista per servire assist che solo un genio come lui può rendere possibili. L’ultimo per Ljajic l’ha inventato col sinistro, tanto per lui un piede vale l’altro. A volte gli capita di assistere il compagno senza guardarlo, perché il campo lo conosce a memoria e non ha bisogno di vedere dove mettere il pallone. Il mondo del calcio si è inchinato ai suoi piedi, la Fifa è stata la prima (con una settimana d’anticipo) a dirgli buon compleanno: «Auguri ad una leggenda vivente». Nella rivista ufficiale dell’Uefa si ricorda come solo Piola abbia segnato più reti di lui in A, con un’aggiunta necessaria: «È vero, può ancora segnare, ma può anche creare occasioni pericolose con le sue invenzioni e le sue abilità. Il soprannome “Re di Roma” sembra riduttivo per Totti, il suo ex compagno di squadra Riise probabilmente lo descrive meglio: «È il Dio di Roma”». Come dargli torto?

 

I tifosi romanisti hanno già reso popolare l’hashtag #AuguriCapitano, l’eterno giovane che dalla storia non ha ancora avuto tutto: il suo sogno è di essere il primo giocatore della Roma a vincere due scudetti. «Al momento siamo la seconda squadra, è la Juve quella da battere, però nello spogliatoio sappiamo che abbiamo grandi potenzialità. Proveremo a ridurre il distacco o ad aumentarlo in favore nostro. Possiamo fare un grande campionato anche grazie agli acquisti di Sabatini, tutti ottimi». Pjanic è al quarto anno in giallorosso e va matto per lui: «È il nostro principino, ho un debole per lui». L’inno della Champions regala sempre un brivido a Francesco:«Mi emoziona sempre e a Roma ha un valore differente. Speriamo di sentirlo a lungo». Domani dovrebbe passare il suo compleanno in panchina, proprio per ricaricarsi in vista del City: «Ma se gioco faccio un regalo a tutti quanti». Il più bello è di 38 anni fa.

Fonte: il tempo (E. Menghi)

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