Rassegna Stampa

Totti genio del calcio mondiale. 4 minuti sono pochi per gli umani, sufficienti per una leggenda

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 21-04-2016 - Ore 13:32

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Totti genio del calcio mondiale. 4 minuti sono pochi per gli umani, sufficienti per una leggenda

Questo l'articolo che il quotidiano spagnolo As ha dedicato al match di ieri della Roma ed in particolare al suo capitano, Francesco Totti:

"Dimenticato il caso Totti. Quello che si è inventato questo genio del calcio mondiale è una pagina di sport che rimarrà nella storia. Nella settimana del grande scontro con Spalletti, esplosa dopo mesi di polemiche, dardi avvelenati e panchina, molta panchina, 'il Capitano', a quasi 40 anni, ha dimostrato il suo valore e chiede un altro anno da calciatore al club dei suoi amori: perché è sempre stato un fenomeno e continua ad esserlo. Solo un fenomeno può entrare al minuto 87', segnare un gol fondamentale 20 secondi dopo- il più veloce della Serie A - e battere il rigore decisivo all'89', trasformandolo magistralmente.

I suoi due gol sono valsi il 3-2 contro il Torino che, grazie alla sconfitta dell' Inter a Genova, consolidano il terzo posto per i giallorossi, che continuano a credere nel secondo: lo svantaggio dal Napoli è di 5 punti, però gli azzurri, lunedì prossimo, dovranno far visita proprio all'Olimpico. In Italia la differenza tra terzo e secondo posto è l'odioso preliminare di Champions, così toccherà vincere.

E' stata una partita pazza: i granata, che venivano da 3 vittorie consecutive, hanno giocato un gran primo tempo, passando in vantaggio con un gol imparabile di Belotti. Al 31', la punta italiana si è  procurato e tre minuti dopo ha trasformato un rigore per un fallo di Manolas. Alla Roma, che ha mostrato la sua faccia peggiore nella prima parte di gioco, con l'arbitro Calvarese che le ha negato 2 rigori, entramnbi per fallo di mano (al 42' di Gaston Silva e al 58' di Gazzi)  ed entrambi molto chiari.

I giallorossi sono cresciuti col passare del tempo e hanno pareggiato con Manolas, che con un colpo di testa imperioso ha superato la retroguardia ospite su corner di Perotti. I padroni di casa, trovato il pareggio, per cercare il sorpasso, hanno subito un imprevedibile 1-2 quando mancavano 10 minuti al fischio finale, con Martínez che si è avventato sul potente e preciso cross di Bruno Peres. 

L'Olimpíco rumoreggiava e continuava a cantare Totti. Lo ha fatto fino al minuto 30. Spalletti non gli ha lasciato molti minuti,nonostante avesse segnato un gol decisivo, per il 3-3 con l'Atalanta. Lo ha messo in campo all'86', al Capitano. Poco, molto poco per gli umani. Sufficienti per le leggende: Francesco c'ha messo 20 secondi per portarsi sul secondo palo ed attendere la punizione di Pjanic, che ha messo in mezzo il pallone messo in rete in modo fantástico con un esterno del piede al primo tocco, alzando il suo piede con un ragazzino. Totti è corso verso la Curva Sud per celebrarlo, ma non era sufficiente. Al minuto 89', Gervasoni ha concesso ai giallorossi l'unico rigore che non c'era per un fallo di mano inesistente, dopo averne negati 2 clamorosi. Era un segnol del destino, ed è finita come è finita: il numero dieci si è posizionato e ha trasformato ed è cominciata la festa. Se prima era il Re, da oggi è diventato l'Imperatore. Tutti i tifosi sono con lui: lasciarlo tanto tempoin panchina o, peggio, negargli il rinnovo che chiede quasi in ginocchio, per i suoi tifosi prima era un peccato mortale e ora sarà un sacrilegio. Spalletti e Pallotta sono avvisati".

Fonte: As

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