Rassegna Stampa

Totti l’anti Parma a caccia di record

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 01-02-2014 - Ore 08:50

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Totti l’anti Parma a caccia di record

Se fosse per lui, le giocherebbe tutte. Cioè cinque su cinque, in due settimane. Facile ipotizzare che Francesco Totti, invece, qualcosa lascerà agli altri. O sarà costretto a farlo, per volere di Rudi Garcia. Turno over obbligato, per il tecnico francese, visti gli impegni ravvicinati della Roma e la loro importanza. E, lo si è visto già nelle settimane passate, anche il capitano rientra nella rotazione. All’Olimpico, domani, arriverà il Parma e lasciare fuori Totti sarebbe una scelta singolare, paradossalmente “rischiosa” considerati i numeri della carriera del capitano legati alla squadra emiliana. Basti pensare che, se dovesse andare a segno, per Totti sarebbe il gol numero 20 al Parma: 18 in campionato e uno in Coppa Italia, già in archivio. E va aggiunto che se/quando Totti segna al Parma, la Roma di solito vince visto che è già accaduto 12 volte su 15. Un record? Beh, chiamatelo come vi pare: tanta roba, comunque.
AVVERSARIO GRANDI NUMERI Il Parma non è mai stato un avversario come un altro, per il capitano della Roma. E non soltanto perché battendo proprio gli emiliani, il 17 giugno del 2001, Totti ha vinto lo scudetto. Esempio: a Parma, con Carlo Mazzone in panchina, Francesco il 30 ottobre del 1994 indossò per la prima volta la maglia numero 10. E al Parma sono legati i ricordi di alcuni suoi gol da fantascienza, tipo quello realizzato a Gigi Buffon allo stadio Olimpico il 29 marzo del 1998 con un cucchiaio in corsa di sinistro, coefficiente di difficoltà altissimo. E contro il Parma sorpassò Roberto Pruzzo nella classifica dei cannonieri giallorossi, 107 reti contro le 106 del Bomber (19 dicembre 2004). Se domani andrà in campo, Totti festeggerà la gara numero 550 di campionato: da ricordare che il 27 febbraio 2011 raggiunse proprio contro il Parma le 600 presenze complessive con la Roma tra campionato e coppe. E il 17 marzo dello scorso anno gol al Parma e sorpasso ai danni di Gunnar Nordahl per il secondo posto nella classifica dei marcatori all time della Serie A. Serve aggiungere altro? Resta da capire, adesso, se domani Francesco sarà in campo dal primo minuto.
IL TRIDENTE DELLE MERAVIGLIE Innanzi tutto, va detto che Garcia ha a disposizione tutti i suoi attaccanti. Nulla gli vieta, perciò, di mandare in campo domani il Tridente delle Meraviglie, Totti-Gervinho-Florenzi, cioè il terzetto che gli ha dato più punti, ma occorre ricordare che Florenzi è diffidato e che quindi potrebbe essere tenuto a riposo in campionato (e giocare mercoledì in Coppa Italia contro il Napoli) per non rischiare di dover saltare il derby con un’ammonizione contro il Parma. Rudi, però, ha sempre affermato di infischiarsene delle diffide, quindi qualsiasi ipotesi è lecita. Prima della sfida di Coppa Italia contro la Juve, Totti andò in panchina (contro il Livorno) con Destro titolare al centro dell’attacco e Ljajic esterno sinistro e Gervinho a destra (anche Florenzi in panchina): la scena potrebbe ripetersi domani, quindi Totti titolare contro il Napoli e a seguire nel derby.
Dando per scontata solo la sua presenza nel derby, però, Francesco potrebbe anche giocare domani e poi saltare il Napoli: così avrebbe una settimana intera per preparare la sfida con la Lazio. E questa, per svariati motivi, appare la soluzione più probabile. Senza dimenticare che se il maltempo dovesse continuare a flagellare Roma (e le previsioni per domani non sono rosee) anche le condizioni del terreno di gioco potrebbero incidere sulla scelta di Rudi. Ieri, a causa dei campi allagati del Bernardini, il francese non ha potuto provare niente: lo farà stamane, anche se il tridente formato da Totti-Florenzi-Gervinho è collaudato assai e non ha bisogno di particolari addestramenti. Del resto, i tre in campionato hanno giocato insieme dal primo minuto sei volte e per la Roma sono arrivate sei vittorie, con 19 gol all’attivo e 0 al passivo. L’ultima volta in occasione di Roma-Genoa 4-0. E pure in Coppa Italia contro la Juventus, lo scorso 21 gennaio, Rudi ha scelto di mandare in campo dal primo minuto quei tre. Ci sarà un motivo…

Fonte: Il Messaggero

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