Rassegna Stampa

Totti prepara lo sconto sotto l’Albero

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-12-2015 - Ore 07:54

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Totti prepara lo sconto sotto l’Albero

GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Se qualcuno lo avesse dimenticato, Francesco Totti c’è ancora. È in ripresa dall’infortunio muscolare di cui è rimasto vittima il 26 settembre contro il Carpi, quando un suo tiro respinto dal portiere consentì a Salah di segnare a porta vuota. Da quel momento, cominciato il recupero, il capitano della Roma si è (anche volutamente) tolto di scena, andando sì allo stadio ma lasciando la ribalta a tutti coloro che non avrebbero dovuto far sentire la sua mancanza. Che le cose non siano andate proprio così, è una colpa che nessuno si sente di addebitargli (ci mancherebbe), ma questo non può affrettare il suo rientro, previsto per la partita interna col Genoa prima della sosta natalizia. 
RAIOLA E H’MAIDAt Detto che ieri a Trigoria si è visto Raiola (fra i temi trattati il gioiellino H’Maidat del Brescia, che pare vicino ai giallorossi, Van der Wiel del Psg e il futuro di Manolas), da qui alla nascita del Bambin Gesù, però, c’è un altro appuntamento per il numero dieci giallorosso: il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Per farlo, sabato arriva la persona giusta, James Pallotta, l’unico che ha potere decisionale sull’argomento. Il presidente è stato chiaro: «Deciderà Francesco, se vuole può andare avanti». Totti ha sempre lasciato capire di essere pronto a giocare almeno per un’altra stagione, ma è logico che non voglia sentirsi ingombrante in un ambiente in cui è chiaramente diventato meno centrale rispetto al passato, e questo d’altronde pare una cosa quasi inevitabile. 
SUMMIT SENATORI A pensarci bene, tutto sommato sembra un paradosso, se si pensa che una delle colpe che vengono imputate alla Roma è proprio quella di mancanza di personalità. La dirigenza per parte sua ci prova. Dopo la sconfitta col Barcellona, ad esempio, il ceo Zanzi e il d.g. Baldissoni hanno avuto un colloquio con alcuni big (De Rossi, Keita, De Sanctis, Pjanic e Dzeko), assicurando appoggio e chiedendo riscatto con l’Atalanta. Le cose poi sono andate diversamente, ma con l’arrivo di Pallotta – che pure dovrà occuparsi dei mille problemi dello stadio – il contratto di Totti tornerà di attualità. Una cosa è certa: l’ingaggio non sarà certo un problema, perché Totti – che adesso percepisce circa 3 milioni – è disposto a decurtarsi l’ingaggio, cosa che peraltro ha già fatto anche in passato, senza contare che il merchandising intorno a lui porta sempre introiti importanti. Insomma, la carriera da dirigente (già pianificata) potrebbe ancora attendere. Ma si aspetta la benedizione di Pallotta, se ci sarà. 

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

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