Rassegna Stampa

Totti rischia due mesi. Anche Gervinho k.o.

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-10-2013 - Ore 07:52

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Totti rischia due mesi. Anche Gervinho k.o.

Per rivedere in campo Francesco Totti bisognerà aspettare almeno l’8 dicembre, il giorno dell’Immacolata Concezione. A patto, però, che tutto vada bene. Ieri mattina, infatti, il capitano ha deciso per conto suo di recarsi a Villa Stuart per ripetere gli esami fatti sabato al Campus Biomedico, esami che parlano di lesione di secondo grado miotendinea e muscolare degli ischiocrurali (quelli del flessore) della coscia destra. Nella migliore delle ipotesi, Totti resterà fermo 4-6 settimane (la situazione verrà rivalutata con nuovi esami tra dieci giorni), ma i tempi potrebbero allungarsi anche fino a due mesi. In buona sostanza, il capitano giallorosso potrebbe tornare in campo proprio l’8 dicembre, per Roma-Fiorentina o forse anche più in là. Un bel problema, che ieri ha tolto un il sorriso a Garcia e anche allo stesso Totti, nonostante le belle parole di Prandelli («Impensabile immaginare un Mondiale senza di lui»).

 

 

 

ESAMI E CONFERME  Dunque, lo stop con il Napoli non era un problema di poco conto. Così Totti (che ha passato il weekend a Gardaland con la famiglia) e che ieri ha incassato i complimenti del The Guardian («È come il Brunello di Montalcino, più invecchia e più è apprezzato», dice il tabloid che gli dedica mezza pagina e lo considera appena un gradino sotto Messi, Ronaldo e Rooney) ha deciso di portare la risonanza e l’ecografia fatte sabato al suo uomo di fiducia, il professor Mariani (l’attuale responsabile dello staff medico Michele Gemignani il prossimo anno dovrebbe essere sostituito da Riccardo Del Vescovo), che gli ha appunto diagnosticato la lesione. E siccome le brutte notizie non arrivano mai da sole, ecco la diagnosi anche dell’infortunio di Gervinho (celebrato anche lui dal The Telegraph, «ha ispirato la rinascita della Roma»), con esami che hanno interessato «un interessamento miotendineo del retto femorale sinistro». In giornata dovrebbero essere più chiara la situazione, ma per l’ivoriano Udine è un miraggio (e anche il Chievo è a forte rischio).

 

 

XOME CAMBIA Ma senza Totti («Gli ho fatto una promessa: se vorrà, il giorno che metterà gli scarpini al chiodo sarò a sua disposizione per un documentario sulla sua storia», è l’annuncio di Carlo Verdone) come giocherà ora la Roma? Garcia ha due soluzioni: o affidarsi al centravanti «pesante», lanciando Marco Borriello, o scegliere la carta dei tre piccoli, inserendo Ljajic come punta centrale, ruolo che il serbo ha già ricoperto a Firenze. Il tutto, ovviamente, perché all’appello manca (e ancora per un po’) Mattia Destro. Sarebbero due modi di giocare diversi: Ljajic potrebbe anche cercare di fare il vice-Totti (e quindi giocare come falso nove), con Borriello bisognerebbe invece cambiare gioco, puntando a sfruttare le sue doti fisiche e non più verticalizzazioni ed inserimenti degli esterni d’attacco.

 

 

NIENTE PIU’ INDONESIA? A questo punto, rischia di saltare anche l’amichevole di Giakarta, in programma il 14 novembre (con tanto di benedizione di Rudi Garcia, che ancora non l’ha digerita). Senza 10-12 nazionali sparsi per il mondo e senza Totti (la cui presenza è prevista da contratto), gli organizzatori si rimetteranno a tavolino nei prossimi giorni per valutare la situazione. Nel 2008, a Bucarest, Totti partecipò ad un evento simile senza giocare, ma — è ovvio — l’Indonesia non è certo la Romania.

 

Fonte: Gasport

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