Rassegna Stampa

Totti senza freni “Nuova maglia nuovo scudetto”

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 29-05-2014 - Ore 08:02

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Totti senza freni “Nuova maglia nuovo scudetto”

Non è passato neanche un anno da quando Francesco Totti indossava la maglia senza sponsor tecnico e, col contratto in scadenza, si lasciava andare a una battuta: «È l’ultima che indosso». La Roma si ritrovava dopo il 26 maggio, i volti tirati, Garcia sembrava solo una scommessa: dodici mesi dopo a Piazza Ragusa dove la Nike, con un mega evento presenta le nuove magliette, i sorrisi sono più ampi. Totti, accolto da un gigantesco murales, è sereno e rilassato e guarda al futuro con ottimismo: «Questa maglia è bellissima, la migliore della mia carriera, ma dobbiamo riempirla di trofei». In attesa del main sponsor che ancora non c’è, Totti sogna lo scudetto: «Ne ho già vinto uno, fare il bis sarebbe fantastico visto che so quanto è bello».

SOGNI E VACANZE Alle prese con l’ultimo impegno ufficiale della stagione, così come la moglie Ilary, che ieri ha condotto l’ultima puntata delle Iene, Totti si prepara ad andare in ferie: un mese e mezzo di relax tra gli Stati Uniti e la casa di Sabaudia. Tanto riposo, con un occhio particolare alla forma fisica. «Perché – spiega – per mantenersi al top bisogna sempre fare grandi sacrifici». Rossa, con le maniche gialle e un colletto a polo che tanto piace ai tifosi, la maglia (prezzo 86 euro) ha all’interno la scritta «La Roma non si discute, si ama». Totti la conosce bene: «È un’idea che hai dentro, chiunque viene a Roma se ne rende conto».

LA SFIDA A LUIS All’evento Nike (è comparso ancora lo striscione «No al nuovo stemma») erano presenti il d.g. Baldissoni e l’a.d. Zanzi, mentre il presidente Pallotta ha seguito tutto dagli Usa, orgoglioso di aver messo sulle maglie della Roma il «baffo» più celebre al mondo. «Siamo felici – ha detto – di mostrare questa divisa al mondo intero». E c’è da credergli, visto che uno dei motivi per cui è stato rescisso il contratto con Kappa è proprio la volontà di avere un brand esportabile con facilità ovunque. Con la stessa facilità Totti spera che la società riesca «a migliorare la rosa, mancano pochi tasselli, sta a loro prendere giocatori forti». Intanto, sogna la Champions («Non vediamo l’ora di entrare nei maggiori stadi d’Europa») e «bella sfida, quella al Barcellona» del suo ex allenatore Luis Enrique. L’uomo che, una notte d’estate del 2011, lo tolse dal campo per far posto a Okaka nei preliminari di Europa League e qualcuno disse: «È la fine di Totti». Tre anni dopo, il capitano sorride e si gode la sua nuova maglia.

Fonte: Gazzetta dello Sport – Zucchelli

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