Rassegna Stampa

Totti, un gol per il record. L’obiettivo è il mito Giggs

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 17-09-2014 - Ore 07:56

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Totti, un gol per il record. L’obiettivo è il mito Giggs

I primi calci durante una serata di Champions League, Francesco Totti li ha dati nella stagione 2001-2002, in panchina c’era Capello, la sua Roma aveva appena vinto lo scudetto. Era l’11 settembre, inconfondibile data per tutto il mondo, quella della tragedia delle Torri Gemelle: Roma-Real Madrid, 1-2, una notte vissuta nel silenzio e l’incredulità, anche davanti al suo gol, il primo. Tredici anni dopo, il capitano rivive un nuovo esordio, dopo una lunga pausa con la Roma assente dalla coppa che conta di più dal 2010. Tredici anni e cinquanta presenze in archivio in Champions League, con 15/16 gol (a seconda di come si vuole considerare la rete segnata a Leverkusen, la Uefa dà autogol di Berbatov) all’attivo. Totti oggi è il calciatore più anziano della Champions: ha salutato Giggs, straordinario e longevo campione, ora novello tecnico alle spalle di van Gaal. Ryan è il giocatore più anziano ad aver segnato nella massima competizione, a 37 anni e 289 giorni, grazie al gol con lo United durante il pareggio per 1-1 contro il Benfica il 14 settembre del 2011. Va da sé che se Totti stasera metterà a segno il suo 16/17esimo gol supererà – con 37 anni e 355 giorni – il monumento Giggs. Non è il più anziano calciatore in assoluto, perché davanti a lui, esclusi i portieri, c’è il solito infinito Costacurta, che ha abbandonato la Champions a 40 anni e 213 giorni, e David Weir (Rangers), 40 anni e 212 giorni. Loro hanno toccato quota quaranta anni, traguardo eccellente.

CAMPIONE A 38 ANNI - Con la presenza di questa sera, Totti supererà con un colpo solo i vari Blanc, Filippo Inzaghi, Bergkamp, Hagi, Puyol, Bergomi, Ballack, Del Piero e Raul, che abbracciano – come ultima presenza in Champions – un’età che va dai 33 anni suonati di Raul ai 37 di Blanc. StaseraTotti supererà di pochissimo Beckham, la cui ultima apparizione l’ha consumata a 37 anni, 11 mesi e 1 settimana. Altri colossi “raggiungibili” in questa edizione che sta per cominciare ed eventualmente la prossima, quando Totti avrà quasi 40 anni, sono, sono: J. Zanetti, 38 anni e 7 mesi, Lothar Matthäus 38 anni, 11 mesi e 2 settimane e Paolo Maldini, 39 anni, 8 mesi e 1 settimana. E E i portieri? Loro longevi per definizione, eccoli: davanti al capitano della Roma, ci sono Marco Ballotta (Lazio), ultima presenza in Champions a 43 anni e 253 giorni, Mark Schwarzer (Chelsea) a 41 anni e 198 giorni, Edwin van der Sar (Manchester) a 40 anni e 212 giorni e Dany Verlinden (Bruges) a 40 anni and 117 giorni.

«SENZA PAURA» - Dopo avere segnato 3 gol al Real Madrid, 3 al Valencia (due in una partita, al Mestalla), 1 al Bayern Monaco, 1 alla Lokomotiv Mosca, 1 al Basilea, 1 al Cluji, 1 allo Shahktar, 1 alla Dinamo Kiev, 1 all’Olympiacos, 1 al Bordeaux e 1 al Lione (e mezzo contro il Leverkusen), Francesco Totti, ovviamente, non ha paura di confrontarsi con la Champions League. «L’età avanza, però fortunatamente non si sente, è la verità. E sarò io il primo a farmi da parte quando non avrò più la forza di stare dietro ai miei compagni», dice Francesco. «Mi ritengo fortunato a giocare la Champions da capitano a quasi 38 anni. Spero di dare ancora tanto. L’obiettivo è arrivare il più lontano possibile. Spero di poter fare più di quanto fatto con Spalletti. Non poniamoci limiti, ci danno già per spacciati ma noi affronteremo tutti a viso aperto senza aver paura di nessuno. Può succedere qualunque cosa, e fare come l’Atletico Madrid dello scorso anno non sarebbe male. Ho detto che in caso di scudetto rinuncerei al gelato? Per la Champions allora lo rimangio».

Fonte: IL MESSAGGERO - ANGELONI

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