Rassegna Stampa

Totti: «È la vittoria di Strootman» Spalletti: «Francesco, un brillante»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 03-05-2016 - Ore 07:06

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Totti: «È la vittoria di Strootman» Spalletti: «Francesco, un brillante»

CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - C’è ancora una volta lo zampino di Francesco Totti nella vittoria 3-2 della Roma a Marassi. Il numero 10 ha contribuito con un gol, il quinto in campionato (il quarto nelle ultime quattro partite), il numero 248 in Serie A e 304 in carriera con la maglia giallorossa, su calcio di punizione che ha rimesso in corsa la formazione di Luciano Spalletti prima della rete della vittoria di El Shaarawy. Nel giorno in cui il capitano è stato costretto a smentire le voci di presunti problemi economici («Non è vero - ha scritto sul suo sito - non abbiamo mai parlato di questo argomento») legati al rinnovo del contratto, ha dimostrato ancora una volta sul campo di meritare il prolungamento. «Una vittoria bellissima - ha detto - La vittoria di Kevin Strootman, un grande uomo e un grande giocatore».

A fine partita Luciano Spalletti gli rende il giusto merito, ma non dimentica il resto della squadra. «Totti è un brillante prezioso, che ha più di 24 carati, ma i brillanti si mettono una volta ogni tanto nelle grandi serate, non si portano tutti i giorni. Francesco ha fatto più di quello che ci si poteva aspettare e ha dato un contributo eccezionale, ma è stata la squadra a vincere una gara difficile. Il rinnovo? Ho già detto a Pallotta la mia opinione».

Ad anticipare il lieto fine tra Totti e la società pensa Daniele De Rossi. «Negli ultimi 25 anni - le sue parole - Francesco ha cambiato parecchie partite. Non vedo perché non debba continuare a farlo, è un giocatore eccezionale e un grande amico e da quanto ho capito resterà con noi anche il prossimo anno, sono felice di questo e faccio il tifo perché finisca così. Il secondo posto? Dobbiamo vincerle tutte, ma abbiamo fatto un percorso straordinario».

La Roma ieri sera ha recuperato Kevin Strootman, che è rimasto in campo per 90 minuti e a fine partita ha fatto fatica a trattenere la gioia. «Mi sento come se fosse iniziata una seconda vita, sono tornato in campo in una partita vera e questo è importante».

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