Rassegna Stampa

Tra campo e mercato, la Roma deve partire col piede giusto per stare lontana dalle critiche

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 28-08-2014 - Ore 10:45

|
Tra campo e mercato, la Roma deve partire col piede giusto per stare lontana dalle critiche

Con il mercato ancora aperto e che negli ultimi giorni ha smosso le acque in casa giallorossa, la Roma dovrà ora concentrarsi sull'esordio con la Fiorentina.

Lo andava ripetendo come una sorta di mantra Rudi Garcia, ogni giocatore che sarà ceduto avrà un sostituto all’altezza. Chissà se il mister della Roma, dopo l’importante conferma di Pjanic a inizio estate, stava pensando proprio a Mehdi Benatia, la cui telenovela, durata oltre due mesi, è finalmente finita con una cessione, ad appena 4 giorni dall’esordio in campionato. 

L’arrivo immediato di Kostas Manolas, difensore dell’Olimpiakos, classe ‘91, messosi in luce al recente mondiale e ambito da grandi club come Juventus e Arsenal, dovrebbe aver accontentato e tranquillizzato il tecnico francese, non di grande umore nelle ultime settimane, preoccupato, per sua stessa ammissione al termine dell’ultima amichevole, da un mercato sempre aperto.

Ora però questo timore sembra alle spalle, perché Manolas, che vanta anche 13 presenze in Champions League, ha le caratteristiche giuste per non far rimpiangere Benatia. Tutta la concentrazione può quindi spostarsi sulla Fiorentina, con Manolas che probabilmente dovrà subito scendere in campo al centro della difesa, al fianco dell’altro neo arrivato Astori, complice l’infortunio di Castan.

In attesa della chiusura del mercato, lunedì alle 23, forse ci sarà il tempo di sistemare ancora qualcosa dietro, con il prestito di Romagnoli e l’arrivo di uno tra Balanta Basa, ma intanto a Trigoria è cominciato il conto alla rovescia per l’esordio di sabato sera all’Olimpico, non semplice dopo questa tribolata vicenda Benatia, già volato al Bayern Monaco, insieme al suo manager Sissoko. Una storia infinita che per colpa dell’inatteso comportamento del difensore, ha minato uno spogliatoio molto compatto, artefice di un’eccezionale cavalcata la scorsa stagione con il ritorno nell’Europa che conta. 

E se per il debutto in Champions si potrà lavorare ancora qualche settimana, per la delicata gara con la viola dell’ex Montella, si contano ormai le ore e i pochi allenamenti a disposizione. Alla Roma servirà subito una vittoria per scacciare i fantasmi di una cessione importante come quella del marocchino e convincere la piazza che anche questa volta la Roma e soprattutto il suo ds Sabatini hanno avuto ragione ottenendo, con i circa 30 milioni incassati e i 13 più bonus spesi per Manolas, una notevole plusvalenza.

L’ennesima di questa gestione, senza intaccare, sulla carta, la forza di una squadra, che per forza di cose, è inserita tra le favorite per strappare lo scudetto alla Juventus. Il calcio d’estate, con sfide di prestigio alle big d’Europa, ma anche stancanti viaggi transoceanici, ha espresso però una Roma poco convincente, con molti gol subiti e un gioco ancora lontano da quello esaltante mostrato fino a pochi mesi fa. 

Sugli esterni Maicon, reduce dalla delusione mondiale, non si è ancora visto e la scommessa Cole non sembra dare garanzie. Il centrocampo, nonostante l’innesto dell’esperto Keita, sta faticando e dovrà attendere almeno un mese e mezzo il recupero dell’infortunato Strootman.

Così a funzionare bene, a detta dello stesso Garcia, per ora c’è solo il reparto d’attacco, che alle certezze di capitan Totti Gervinho, alla consueta facilità di fare goal di Destro (la cui cessione sembra ormai scongiurata) ha aggiunto il talento di Juan Manuel Iturbe, vero blitz del mercato giallorosso. Sabato sera saranno soprattutto loro a dover dare slancio a un campionato che parte con tante speranze, ma anche un carico enorme di pressioni su tutto l’ambiente romanista.

Fonte: goal.com - Marco Terrenato

commentiLascia un commento

Nome:  

Invia commento

chiudi popup Damicom